Coronavirus, Elisabetta II agli inglesi: “Questo è un tempo difficile”

Coronavirus, Elisabetta II ha rivolto un video appello ai suoi sudditi: in tempi difficili solo l’unità può salvare il Paese

Regina Elisabetta II  Coronavirus
La Regina Elisabetta II in prima linea contro il Coronavirus (Getty Images)

Coronavirus, Elisabetta II ha deciso di rompere il suo perosnale silenzio con un breve discoso alla nazione. Fino ad oggi era successo solo quattro volte in 68 anni di regno, l’ultima nel 2002, quando era morta sua madre. E la volta prima era stata durante la Guerra nel Golfo. Ma l’emergenza Coronavirus sta travolgendo tutto e tutti anche in Gran Bretagna, non era più tempo di aspettare.

Così la Regina, a quasi 94 anni, ha deciso di farsi sentire: “Vi parlo in un tempo – ha detto – che so essere di crescente difficoltà. Un tempo di sconvolgimento nella vita del nostro Paese”. perché sono sotto gli occhi di tutti i lutti in serie, i problemi economici per molti e i cambiamenti delle abitudini quotidiane

Ma dal suo isolamento nel castello di Windsor, Elisabetta ha voluto spronare tutti a tenere furo e guardare con ottimismo al futuro. I britannici dovranno agire in modo che tuttio nei prossimi anni possano dirsi orgogliosi di quelli che è stato fatto. Serve quindi autodisciplina e determinazione di fronte alla minaccia più grande dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

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Boris Johnson
Boris Johnson è ancora malato (Getty Images)

Non è un caso che la regina Elisabetta II abbia voluto parlare  questa sera senza aspettare oltre. Secondo molti osservatori ha voluto dimostrare che lo stato è vivo proprio in questi giuorni di assenza del premier Boris Jonson. Lui, come la sua compagna, è bloccato a casa dalla febbre e per entrambi non ci sono notizie certe sullo stato di salute.

Ma soprattutto solo nelle ultime 24 ore la Gran Bretagna ha registrato più di 6mila contagi e la conta dei morti è arrivata quasi a quota 5.000. Numeri già alti, pemsando che solo fino ad un paio di settimane fa il governo conservatore di Johnson non aveva preso nessuna misira di prevenzione definitiva ed efficace per frenare il contagio.

Ora la Gran Bretagna è in pieno lockdown, anche se pure oggi divdersi parchi di Londra erano pieni di gente che non ha capito il messaggio. Matt Hancock, ministro della Salute, è infuriato con i suoi connazionali che non sanno rispettare le regole e vorrebbe introdurre il divieto a fare jogging. Un appello alla fermezza raccolto anche da Keir Starmer,appena eletto come leader del Laburisti al posto di Corbyn. Almeno a parole, ha accettato suibito l’invioto del premier a collaborare per arginare la minaccia nazionale.