Coronavirus, le edicole lanciano l’allarme: Aperti all’80% ma servono aiuti

Con il Coronavirus arriva anche l’allarme delle Edicole, che all’80% rimarranno aperti, ma chiedono maggiori aiuti dal Governo.

Coronavirus Edicole
Gli edicolanti rimarranno aperti, ma servono aiuti (via Getty Images)

Nonostante l’emergenza da Coronavirus, l’edicole sono ancora aperte. Il calo delle vendite non ha fermato gli edicolanti, che abituati al calo annuale, hanno deciso di avviare un servizio di consegna a domicilio in questi giorni dove c’è stato l’obbligo di rimanere a casa.

Lo sforzo degli edicolanti è stato apprezzato e riconosciuto dal Governo, che ha aumentato il credito d’imposta da 2.500 a 4.000 euro. In merito al provvedimento il presidente del sindacato degli edicolanti CGIL, Giuseppe Marchica, ha affermato: “Abbiamo chiesto quindi un incontro al governo. Riteniamo che si debba passare dai 17 milioni già stanziati dalla legge di Bilancio fino a 40 milioni“.

Marchica ha poi continuato: “Poi vorremmo chiedere al sottosegretario all’Editoria Martella, con il quale c’è un dialogo aperto, di rendere fisso questo finanziamento di anno in anno“.

Coronavirus, la crisi delle edicole e i problemi da affrontare

Coronavirus edicole
I problemi degli edicolanti italiani (via Getty Images)

Come abbiamo anticipato, sono oramai anni che le edicole sono in crisi a causa dei giornali online. In questo momento di emergenza sanitaria, però, le vendite sono diminuite ulteriormente a causa delle  difficoltà di circolazione delle persone. Le vendite più colpite sono soprattutto quelle delle riviste specializzate, che glie dicolanti per contratto dovrebbero pagarle in anticipo, con rese molto al di là nel tempo.

In merito Andrea Innocenti, presidente Snag (sindacato dei giornalai affiliato a Confcommercio), ha dichiarato: “Il carico economico è molto grosso“.

Sempre Innocenti ha poi continuato spiegando che il sindacato aveva chiesto alle altre componenti della filiera di venire in contro, pagando in anticipo le pubblicazioni periodiche. Però, secondo alcune indiscrizioni i sistemi informatici della distribuzione locale non lo consentono. Innocenti ha poi concluso affermando: “Anche sulla flessibilità nelle rese e nei pagamenti non è stato possibile trovare una quadra“.

Nonostante la crisi e l’emergenza sanitaria, circa l’80% delle edicole sul territorio nazionale sono rimaste aperte. Nonostante il grande sforzo, gli edicolanti non si sentono sostenuti e come riporta Innocenti al Sud ci sono addirittura distributori automatici che fanno concorrenza. Così per scongiurare una imminente crisi di liquidità gli edicolanti stanno chiedendo supporto sia alla filiera che al Governo.

L.P.

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