Coronavirus, Bellanova: “Inseriamo in Costituzione il diritto al cibo”

Coronavirus, lettera della ministra Teresa Bellanova per l’emergenza da Covid-19. “Il diritto al cibo in costituzione”, è questo quanto propone la referente delle politiche agricole alimentari e forestali. 

Coronavirus

Che il cibo diventi un diritto costituzionale. A riferirlo, a una lettera per il quotidiano Avvenire, è Teresa Bellanova. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali si è infatti espressa sulle difficoltà scaturite dall’emergenza coronavirus.

Perché partiti dall’emergenza sanitaria, si sfocia poi in tanti altri aspetti che ledono anche la dignità delle cittadini: “All’emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese – scrive il ministro – si aggiunge in queste settimane l’emergenza alimentare, a cui si deve rispondere con soluzioni concrete, immediate, rigorose, dignitose. E al tempo stesso con uno sguardo lungo che fa tesoro dell’esperienza: il diritto al cibo in Costituzione”. 

Mentre affrontiamo l'emergenza sanitaria dobbiamo necessariamente programmare la ripresa per rispondere prontamente alla…

Pubblicato da Teresa Bellanova su Sabato 4 aprile 2020

Coronavirus, la lettera del ministro Bellanova

Ma le Istituzioni sono già a lavoro come riferisce Bellanova. Alcuni aiuti sono già arrivati e altri giungeranno a stretto giro: “Ci siamo attivati immediatamente, prevedendo 50 milioni di euro inseriti nel decreto Cura Italia. Abbiamo già firmato il decreto per utilizzarli presto e bene, intervenendo anche per evitare gli sprechi alimentari”. 

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Da lì poi un supplemento ulteriore di: “Altri 6 milioni di euro li abbiamo finalizzati all’acquisto di latte, per salvarlo dallo spreco e destinarlo a chi ne ha bisogno. E abbiamo stanziato con un decreto 400 milioni da distribuire come ‘buoni spesa’”

Ma servirà un progetto più ad ampio raggio per sostenere concretamente chi è in difficoltà. “Occorre progettare e programmare una strategia di risposte integrate”, ma è anche “necessaria una mappatura puntuale dei territori e quotidianamente aggiornata ai fabbisogni. Avendo ben presente anche nel riparto delle risorse o degli aiuti prossimi e futuri che ogni territorio ha una sua specificità economica e sociale”.

C'è la necessità di imprese solide.

Ci sono alcuni settori dell'agroalimentare che continuano a lavorare, per garantire il fabbisogno del Paese, ma ci sono anche filiere in grande difficoltà. A queste dobbiamo garantire liquidità, ai primi assicurare sostegno, perchè abbiamo la necessità che le imprese siano solide.

Pubblicato da Teresa Bellanova su Venerdì 3 aprile 2020