Africa, situazione Coronavirus a rischio: “Medici non sanno usare tamponi”

La situazione Coronavirus in Africa è in peggioramento. Oltre a problemi legati alla sanità, se n’è presentato uno relativo ai tamponi

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In Africa, la situazione Coronavirus potrebbe peggiorare di molto (Getty Images)

Il Coronavirus ha messo in ginocchio il sistema economico e sanitario in gran parte del pianeta. Dopo aver fortemente colpito l’Asia, ora i territori maggiormente sotto pressione sono l’Europa e gli Stati Uniti. La situazione è in peggioramento, con numeri in continua crescita e una luce ancora troppo lontana. Un altro territorio che presto potrebbe subire gravemente i danni del Covid-19 è l’Africa. Seppur a rilento, il virus sta iniziando a colpire popolazioni in tutto il continente, arrivando (per ora) a 7 mila casi positivi. Ma la situazione potrebbe peggiorare, considerando i sistemi sanitari obsoleti o nulli e la mancanza di fondi. In quest’ottica, l’Onu e l’Oms si stanno già muovendo, provando a stanziare ingenti somme di denaro per medicinali e macchinari utili alla cura della pandemia.

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Coronavirus Africa, la denuncia del direttore Amref Italia sull’uso dei tamponi

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Nonostante l’invio dei tamponi, i medici africani non saprebbero come usarli (Getty Images)

La situazione nel continente africano potrebbe peggiorare molto velocemente, causando danni inestimabili. Gran parte del continente non gode di un sistema sanitario efficiente, provocando cure inefficienti per le persone. Inoltre, le popolazioni dell’Africa sono spesso vittime di scarsa alimentazione e igiene altamente insufficiente. Ancora alle prese con la malaria, l’esplosione del Coronavirus potrebbe diventare letale. In questo senso, si stanno muovendo Onu e Oms con fondi e invio di macchinari e medicinali. Ma potrebbe non bastare. Come denunciato dal direttore di Amref Italia, Guglielmo Micucci, in Africa neppure i medici non godono di una buona scolarizzazione. “Anche inviando grandi quantità di tamponi in Africa, i medici non sanno cosa farci” spiega Micucci: “C’è un gap di istruzione con la sanità mondiale“. Per sopperire a questa mancanza, si sta cercando di reclutare medici stranieri da mandare in Africa. Cosa non semplice, considerando la situazione attuale.

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