Whatsapp, arriva il fact-checking: cos’è e come funziona

In arrivo il fact checking su Whatsapp per affrontare la sfida della disinformazione: cos’è e come funziona

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La Facebook Inc. da oggi lancia un nuovo progetto pilota nel nostro paese nell’ambito della regolamentazione dell’informazione definita dall’Agcom. Si chiama fact-checking e permetterà agli utenti di inviare a Facta messaggi condivisi sulla piattaforma riguardanti il Covid-19, in modo che il fact-checker possa verificarne l’accuratezza. Il servizio è stato realizzato in partnership con Pagella Politica, firmataria dei Poynter International Fact Checking Principles. Permetterà agli utenti di WhatsApp di inviare a Facta messaggi condivisi sulla piattaforma riguardanti il Covid-19, in modo che il fact-checker possa verificarne l’accuratezza.

“Questa soluzione aiuterà anche Facta a creare e pubblicare, sul proprio sito web, un database di fatti e miti sul nuovo coronavirus, ad uso del pubblico e dei media come fonte di informazione”, affermano nella nota ufficiale.

Whatsapp, come utilizzare il fact-checking

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(Pixabay)

Innanzitutto, per utilizzare il servizio, bisogna salvare il numero +39 345 6022504 nella propria rubrica. Da lì si potranno così inviare i messaggi di testo o vocali, video o immagini dei quali si desidera verificare l’autenticità. A sua volta Facta manderà una notifica all’utente che ha inviato la richiesta e, se si tratta di una nuova notizia falsa, la esaminerà e pubblicherà l’analisi sul suo sito web: www.facta.news. Il fact-checker, inoltre, aggiornerà costantemente il suo stato di WhatsApp con le ultime notizie verificate sul COVID-19, che gli utenti potranno consultare. Gli utenti che lo richiederanno potranno anche ricevere un resoconto giornaliero di tutte le notizie verificate da Facta.

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