GoFundMe, Finocchiaro a iNews24: “Fedez eccezionale. Qualcuno cerca di ledere alla straordinaria solidarietà che si è creata”

GoFundMe è il portale che ha ospitato molte delle raccolte fondi per l’emergenza Covid-19, tra cui quella dei Ferragnez

GoFundMe
(Facebook)

GoFundMe è la piattaforma su cui sono state organizzate la gran parte delle raccolte fondi per l’emergenza Covid-19. A parlare della piattaforma, con la redazione di iNews24, Elisa Liberatori Finocchiaro, manager del Sud Europa di GoFundMe e blogger de Il Fatto Quotidiano: “GoFundMe è la piattaforma di raccolta fondi più grande del mondo. Dal 2017 ha scelto di non avere commissioni obbligatorie ma di sostenersi attraverso una mancia, una “tip” in inglese. I donatori, come spiegato in fase di donazione, possono in maniera facoltativa lasciare una mancia, se lo desiderano, per i servizi offerti dalla piattaforma.

Un cambio importante, anche a livello culturale, perché rimette ai donatori la decisione e la valutazione del nostro lavoro quotidiano e dei servizi di assistenza, garanzia e sicurezza che offriamo. Grazie alle mance riusciamo ad assicurare un sistema di donazioni online sicuro ed efficace; miglioriamo costantemente la piattaforma; forniamo assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7; garantiamo elevati standard di sicurezza e offriamo una garanzia completa ai donatori che i fondi vadano al posto giusto pena il completo rimborso da parte nostra (www.gofundme.com/guarantee). GoFundMe ha aperto la sezione italiana nel 2018 e da allora ha offerto i suoi servizi a centinaia di migliaia di persone: organizzatori di campagne, donatori e beneficiari. Ognuna di queste categorie ha utilizzato la piattaforma gratuitamente, ricevendo in cambio numerosi servizi.

GoFundMe

Nelle ultime settimane, in una fase di emergenza senza precedenti, sono nate sulla piattaforma centinaia di campagne per combattere il Covid-19. Come sempre abbiamo esaminato scrupolosamente ogni singola raccolta fondi, collaborando con ospedali, associazioni e fondazioni. Manteniamo il pieno controllo di tutti i fondi e – dopo una attenta validazione di dati, documenti ufficiali e informazioni bancarie – li destiniamo al beneficiario indicato nella raccolta fondi.

E’ proprio grazie a questa piattaforma che sono state organizzate tante raccolte fondi per gli ospedali in emergenza Covid-19. Si riesce a fare una stima di quanto è stato raccolto in Italia finora?

“Sono state lanciate oltre mille campagne e raccolti fondi per circa 15 milioni di euro da destinare alle strutture ospedaliere da Nord a Sud Italia”.

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GoFundMe-Fedez-CODACONS, cos’è successo?

Chiara Ferragni e Fedez

I Ferragnez, Fedez e Chiara Ferragni hanno organizzato una raccolta fondi che, da sola, ha raccolto più di 4.5 milioni. E’ mai stata organizzata una raccolta più proficua in Italia o in Europa?

“Si tratta di un record. Ci sono state donazioni da circa 100 paesi del mondo. La raccolta fondi è la più grande d’Europa e sesto crowdfunding dal 2010 su GoFundMe nel mondo. Il nuovo reparto di terapia intensiva, costruito dentro una tensostruttura, è stato inaugurato ufficialmente ed ha cominciato ad accogliere i primi contagiati da Covid-19. In tempi record sono stati ultimati i lavori e di fatto sono stati ricavati 60 nuovi posti di terapia intensiva all’interno dell’ospedale”.

Com’è nata la diatriba Fedez-CODACONS? E da che parte si schiera la piattaforma GoFundMe?

“Senza entrare nel merito delle polemiche, riteniamo che quello che ha fatto Fedez con la sua campagna sia eccezionale ed encomiabile. Abbiamo letto diverse polemiche che oltre a raccontare falsità sul nostro conto e su quello della campagna di Fedez, cercano di ledere alla straordinaria solidarietà creatasi sulla nostra piattaforma per il Covid19.

Tutto è iniziato quando l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha ravvisato un “indebito condizionamento” verso i donatori a causa del suggerimento della mancia. GoFundMe considera tuttavia il suo comportamento del tutto leale e trasparente: pur dissentendo dalla valutazione dell’Autorità, la società ha ritenuto comunque di dover adeguare in maniera tempestiva il suo sito, impostando durante questa emergenza l’importo della mancia suggerito sullo 0%. L’Autorità ha preso atto di tale modifica ritenendola del tutto conforme a quanto da lei richiesto.

GoFundMe

La decisione di GoFundMe di modificare il suggerimento della mancia è coerente con lo spirito di cooperazione che da sempre contraddistingue i rapporti di GoFundMe con le autorità dei paesi in cui opera. Ma, soprattutto, è frutto dell’attuale situazione emergenziale e delle priorità che, responsabilmente, la società ha deciso di perseguire in questa fase così difficile: garantire in maniera efficace e sicura il processo delle donazioni, soprattutto in questa fase delicata.

Come funziona la mancia

Il suggerimento per la mancia per GoFundMe era del 10%, e i donatori potevano scegliere il 5, personalizzare l’importo o eliminare del tutto la mancia. Molti utenti decidevano anche prima deliberatamente di non lasciare la mancia e se qualcuno ha ritenuto di aver sbagliato nel lasciarla, ne ha chiesto il rimborso. Abbiamo sempre effettuato i rimborsi e continuiamo ad essere disponibili a rimborsare la mancia.

I servizi che offre GoFundMe devono sostenersi economicamente in qualche modo. Abbiamo scelto di non utilizzare in nessun modo i dati generati dagli utenti: siamo pienamente conformi al GDPR e raccogliamo solo le informazioni necessarie per elaborare le donazioni. Abbiamo scelto di non vendere informazioni sui donatori a terzi. È proprio grazie alle mance che GoFundMe può garantire che ogni singola campagna di raccolta fondi per combattere il virus Covid-19 venga esaminata, validata e garantita. Nessun’altra piattaforma collega organizzatori e beneficiari in modo così efficiente e sicuro.

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In queste settimane abbiamo previsto inoltre numerose iniziative per aiutare le popolazioni colpite dal coronavirus. Tra queste, secondo la filosofia del GivesBack, abbiamo donato 260mila euro a 8 ospedali italiani in prima linea nel contrasto al coronavirus. Abbiamo disposto inoltre un piano globale di aiuti per 1,5 milioni di dollari per le imprese e le attività in crisi economica”.

Fake o Real? Come si distinguono le campagne?

Fake news twitter
(Pixabay)

Tra le altre polemiche c’è quella delle raccolte fondi fittizie. Com’è possibile riconoscere una raccolta autentica da una falsa? 

“Abbiamo un team di Trust&Safety 24/7, il che significa che ogni singola campagna di raccolta fondi per combattere il COVID-19 è stata o verrà verificata e validata. Attraverso l’uso di strumenti e tecnologie specializzate nel rilevamento delle frodi (o riciclaggio di denaro, phishing, cardtesting, plagi) il nostro team è in grado di individuare la maggior parte delle campagne potenzialmente sospette. Circa un terzo dei nostri impiegati è adibito a verificare tutte le campagne e le transazioni. Il prelievo viene messo in pausa fino a quando vengono portate a termine le indagini che ci assicurano che la persona che preleva i fondi sia quella giusta e designata come beneficiario. È importante sapere che i casi di uso improprio rappresentano meno dello 0,01% di tutte le campagne su GoFundMe.

Inoltre tutte le raccolte fondi su GoFundMe sono garantite. Siamo infatti gli unici ad offrire una garanzia completa: o le donazioni arrivano al beneficiario indicato o i donatori vengono rimborsati (www.gofundme.com/guarantee). Prima che il denaro venga trasferito vengono validati – attraverso un puntuale controllo – dati, documenti e informazioni bancarie. Per far questo, oltre a garantire l’assistenza a tutti i nostri utenti, abbiamo mobilitato tutte le nostre risorse umane e tecnologiche, oltre che la nostra esperienza di leader a livello mondiale”.

A CURA DI VALERIA CARDILLO