Coronavirus, Borrelli: “1 maggio a casa e possibile fase 2 dal 16 maggio”

Coronavirus: il capo della Protezione Civile Borrelli si è espresso in merito alle misure di distanziamento sociale, facendo riferimento anche al primo maggio.

Coronavirus Borrelli
Angelo Borrelli, capo della protezione civile (Screenshot Video)

La proroga delle misure di distanziamento sociale è quanto mai necessaria. Secondo quanto riferito da Skytg24, il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha dichiarato che si dovrà rimanere in casa per altre settimane. Le sue parole, rilasciate nell’ambito di un’intervista a Radio Uno, hanno fatto poi riferimento anche al “dopo Pasqua”. Borrelli ha infatti dichiarato che si dovrà restare a casa anche il primo maggio. Il capo della Protezione Civile ha anche annunciato una possibile “Fase 2″ a partire dal 16 maggio. Queste le sue parole, riportate da La Stampa: “Da qui al 16 maggio potremmo avere risultati positivi che ci consentirebbero di aprire la fase 2”. Si deve procedere con il massimo rigore, affinché i contagi possano calare il prima possibile. Come riporta Skytg24, il capo della Protezione Civile ha sostenuto che le norme di distanziamento sociale sono fondamentali anche per evitare un possibile ritorno del virus, proprio come successo in Cina (ricordiamo che nelle ultime 24 ore, la Cina ha registrato 31 nuovi casi di “importazione”)

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Coronavirus: Angelo Borrelli parla delle Regioni

Operatori Sanitari
Operatori Sanitari (photo Gettyimages)

Nell’ambito della sua intervista presso l’emittente Radio, il capo della Protezione Civile ha fatto anche riferimento alle risorse che il governo ha garantito alle varie Regioni. Borrelli, le cui parole sono riportate da Skytg24, ha sostenuto che la Sanità è una competenza che spetta alle Regioni, ma, vista l’emergenza causata dalla pandemia da Coronavirus, l’intervento del governo è stato quanto meno necessario. Secondo Borrelli, da questo punto di vista, è dunque necessario ripensare al modello organizzativo.
Ad oggi, è dunque necessario mantenere alto il rigore e seguire quanto le autorità indicano. Al fine di placare l’aumento dei contagi, è opportuno rimanere a casa per altre settimane, come indicato dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. L’Italia, ad oggi, conta, in base ai dati registrati da gisanddata, 115.242 casi di positività al Coronavirus, con un totale di 53.179 decessi e 212.072 guariti.

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F.A.