Coronavirus Olanda, un italiano all’estero: “Immunità di gregge? Vi spiego”

L’Olanda è uno dei Paesi che sta vivendo con un approccio tutto suo l’emergenza coronavirus. Il racconto di Domenico, un italiano all’estero che vive a Rotterdam

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La polizia olandese (Getty Images)

In questo periodo la cronaca politica dai Paesi Bassi in materia di coronavirus è legata soprattutto al veto posto dall’Olanda e da altri Paesi UE sugli eurobond. In questi giorni c’è stato anche il mea culpa del ministro olandese Hoekstra in merito alla gestione dell’emergenza, per la poca empatia mostrata dal governo olandese riguardo cosa sta accadendo al di fuori dei propri confini. Ma come stanno vivendo gli italiani in Olanda tutta la situazione coronavirus?

Lo abbiamo chiesto a Domenico, un ingegnere meccanico che vive a Rotterdam e lavora a Den Haag.

Da quanto tempo vivi in Olanda e come valuti nel complesso la tua esperienza all’estero?

“Vivo in Olanda da 5 anni, più o meno. È un’esperienza interessante che ho scelto di intraprendere in un momento della mia vita in cui avevo bisogno di un posto dove ricominciare e trovare nuovi stimoli. Il bilancio della mia vita qui è sicuramente positivo. L’Olanda è un paese molto multiculturale. Questo per me è stimolante sia a livello personale che professionale. La vita è semplice, i servizi tutto sommato funzionano e le città sono a misura d’uomo.

È quasi come vivere la tranquillità di un’area di provincia italiana con in più una vocazione internazionale che smorza un po’ quelli che possono essere i lati negativi di vivere una realtà tutto sommato piccola per chi, come me, viene da una città come Napoli e ha vissuto a lungo a Roma”.

Come state vivendo l’emergenza COVID-19 in Olanda: quali misure sono state adottate?

“Il paese sta vivendo un lockdown parziale dove scuole, università, ristoranti, bar sono chiusi, i grandi eventi sono vietati e si pratica il social distancing: distanza minima di 1.5 m e gruppi di massimo due persone in giro. In una prima fase non c’erano grossi controlli da parte della polizia per far rispettare queste misure, ma dopo una settimana il governo ha sentito la necessità di applicare sanzioni per chi trasgredisce sulle indicazioni”.

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Immunità di gregge? La salute conta più dell’economia

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Il social distancing olandese (Getty Images)

In molti pensano che la portata dell’epidemia coronavirus, in Olanda ma non solo, sia stata sottovalutata dal governo, almeno nelle sue fasi iniziali. Ma che idea si è fatto Domenico, il nostro amico di Rotterdam, su tutta la vicenda?

“La situazione è piuttosto paradossale. Mi pare che in tutta Europa, Olanda inclusa, le classi dirigenti dei nostri paesi siano state poco reattive se non totalmente inadeguate alla sfida che il COVID ci ha messo di fronte. L’Olanda fa parte dei paesi “illuminati” che hanno inneggiato all’immunità di gregge solo per poi rimangiarsela dopo 2 giorni ed applicare, seppure in maniera più light rispetto all’Italia, delle misure di lockdown. La mia impressione è che nel nord Europa si cerchi si salvare capre e cavoli provando a mantenere l’economia in corsa e le persone al sicuro quanto più è possibile. Questo atteggiamento spaventa chi (come me) culturalmente pensa che la salute mia e della comunità in cui vivo dovrebbero essere sempre la priorità dei governi e non è giusto pensare che si possa sacrificare la parte debole della popolazione sull’altare dell’economia”.

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Coronavirus in Olanda, il racconto: “Italia inizialmente incompresa”

polizia Olandese
Un posto di blocco fra Olanda e Belgio (Getty Images)

In Olanda la gente sta rispettando le prescrizioni di isolamento domiciliare e distanziamento sociale per il coronavirus? Qual è la situazione in giro nei parchi e nelle spiagge Olandesi? Lo abbiamo chiesto a Domenico, il nostro ingegnere di Rotterdam: “Io personalmente sto vivendo questo periodo in stile italiano. Esco di casa praticamente niente. Sono molto fortunato perché la mia azienda mi permette di lavorare full time da casa. Non si vede molta gente in giro, non che questo paese normalmente sprizzi di socialità. Purtroppo nel weekend del 20-22 Marzo abbiamo visto foto di parchi e spiagge piene in perfetto stile Olandese. Qui c’è poco sole e nei pochi momenti di bel tempo le persone si affollano sulle spiagge e nei parchi. È stato probabilmente questo evento che ha spinto il governo ad inserire le sanzioni amministrative per chi non rispetta il social distancing.

Un anneddoto divertente riguarda il vicino Belgio. Siccome le misure di chiusura dei bar in Olanda sono avvenute con una settimana di ritardo rispetto al Belgio per un weekend abbiamo conosciuto una nuova categoria di frontalieri: quelli della birra! Questo per dire che alla fine… tutto il mondo è paese!”

Che idea si sono fatti gli olandesi su come l’Italia sta affrontando l’emergenza e sulle misure restrittive adottate?

“Arriviamo ad un tasto piuttosto dolente per la comunità italiana in Olanda. Onestamente abbiamo tutti mal digerito le lezioni di chi sosteneva che la politica (olandese) di perseguire l’immunità di gregge fosse il metodo largamente piu’ efficace sul piano medico e che inoltre l’italia stava completamente rovinando la propria economia, come ha detto Sjaak de Gouw, del GGD. Nel giro di pochi giorni, ci siamo dovuti convincere che era stato tutto un malinteso e che qualche misura, forse, tutto sommato era necessaria. Credo che tutta la comunità sia stata contenta del cambio di rotta del governo. Rimane una sensazione di poca fiducia e grosso scetticismo”.

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La sanità olandese e le assicurazioni in stile americano: come affrontano il coronavirus

disinfettante mani
Disinfettante mani in Olanda (Getty Images)

Come è l’approccio della sanità olandese verso il COVID-19? Domenico ci spiega che esiste un sistema di copertura assicurativa sullo stile di quella americana, con la differenza che il costo delle prestazioni sanitarie è più simile agli altri paesi europei.

“Anche qui in Olanda si testano solo i pazienti sintomatici con sintomi gravi (febbre alta, problemi respiratori). Altrimenti letto e paracetamolo. Questo non è un protocollo special per il COVID-19 ma è il normale approccio della sanità locale. Si tende a curare prevalentemente le patologie evidenti e sintomatiche con il medico di base che funge da primo contatto tra il paziente e le strutture specialistiche. Questo atteggiamento è visto con un po’ di sospetto da chi (italiani in primis) è abituato ad un sistema diverso. Ma questo è un discorso lungo e complicato di cui non ha senso parlare. Mi viene solo aggiungere che un protocollo del genere applicato normalmente potrebbe avere dei vantaggi nel limitare i contagi tra operatori sanitari e i pazienti ospedalizzati, cosa che abbiamo visto nelle fasi iniziali del contagio in Italia”.

Olanda paesaggio
Paesaggio olandese