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Bomba fatta esplodere a Foggia, nuovo attentato intimidatorio da parte della malavita: i dettagli dell’accaduto

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Foto generica (da Pixabay)

Nuovo episodio di violenza e intimidazione a Foggia, accaduto mercoledì nel primo pomeriggio. Una bomba è stata fatta esplodere davanti alla residenza sanitaria assistenziale ‘Il Sorriso di Stefano’, attualmente chiusa, in via Vincenzo Acquaviva. Si tratta del secondo attentato alla struttura, dopo quello già verificatosi lo scorso gennaio. L’esplosione è stata molo potente e ha danneggiato l’insegna e la saracinesca del centro per anziani. La deflagrazione è stata udita molto bene dagli abitanti del quartiere. Sul posto sono sopraggiunti i Vigili del fuoco, che hanno ripristinato la sicurezza nella zona, così come la Polizia che sta effettuando tutti i rilievi dei caso.

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Foggia, esplosa bomba davanti a centro per anziani: il possibile motivo dell’attentato

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Foggia, esplode una bomba in un centro anziani (via WebSource)

La struttura colpita dall’attentato è gestita, per mezzo della Cooperativa ‘Sanità Più’ dai fratelli Luca e Cristian Vigilante, testimoni dell’accusa in un processo del distretto antimafia di Bari, contro membri di criminalità organizzata con il fine di estorsione. Tutto farebbe pensare, dunque, che si sia trattato di un gesto intimidatorio verso persone che stanno collaborando con la giustizia per smascherare possibili organizzazioni malavitose. L stessa casa residenziale era già stata oggetto di un attentato, sempre con un’esplosione di un ordigno, a gennaio. Paura e tensione tra gli abitanti dei palazzi vicini, che hanno udito molto chiaramente la deflagrazione della bomba. Sul posto è giunto anche lo stesso Luca Vigilante, che ha ricevuto il sostegno delle persone presenti nelle vicinanze.

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