Coronavirus, Conte: “Restrizioni prorogate fino al 13 aprile, novità su sport e bambini” – VIDEO

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Coronavirus, conferenza stampa del premier Conte: nuova proroga sull’isolamento forzato e novità tra mondo dello sport e bambini. Ecco tutte le dichiarazioni. 

Coronavirus Conte
Conte (Getty Images)

Italia sempre più in emergenza a causa del Coronavirus che, fin qui, ha già provocato la morte di 13.155 persone nel nostro paese. Un numero importante, che va ad aggiungersi agli 80.572 attualmente positivi e che sembra destinato a crescere ulteriormente nei prossimi giorni.

A tal proposito è intervenuto in diretta il premier Giuseppe Conte parlerà in conferenza stampa. Di seguito tutte le dichiarazioni che vi abbiamo proposto in tempo reale.

Ecco l’intervento del presidente del Consiglio: “Buonasera a tutti. Il nostro Paese sta attraversando una fase acuta. La fase acuta dell’emergenza. Oggi abbiamo superato 13.155 decessi. Questa è una ferita che ci addolora particolarmente. Una ferita che mai potremo sanare. Non siamo nella condizioni, lo voglio chiarire, di poter allentare le misure restrittive disposte”.

Da lì l’annuncio del nuovo decreto“Ed è la ragione per cui ho appena firmato il nuovo dpcm che proroga l’attuale regime delle misure fino al 13 aprile. Ci rendiamo conto che chiediamo ulteriore sforzo e sacrificio, ma questo lo dobbiamo afferrare tutti. Se noi smettessimo di rispettare le regole e iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi sarebbero vani e pagheremmo un prezzo altissimo che non ci possiamo permettere”. 

Il richiamo ai trasgressori e il delicato periodo di Pasqua“C’è qualcuno, una sparuta minoranza, che non rispetta le regole. Vorrei ricordare che abbiamo disposto della sanzioni molto severe, delle multe molto onerose anche dal punto di vista economico. Non possiamo permettere che qualcuno provochi danni per tutti. E dobbiamo avere rispetto per chi rischia la propria salute come il personale medico. Lo dobbiamo a tutti, anche ai lavori che semplicemente quotidianamente vanno a lavoro mandando avanti il paese. Mi dispiace poi che queste nuove misuri capitino in un momento particolare, in una solenne festività come la Pasqua. Ma purtroppo dovremo affrontare anche questi giorni festivi con questo regime restrittivo”.

Possibili miglioramento verso maggio“Da lì poi valuteremo una prospettiva con gli esperti. Qualora i dati dovessero essere positivi, potremmo valutare un allentamento delle misure. Ma non posso dirvi il 14 aprile. Vedremo anche in base alla curva epidemiologica ma inizieremo a valutare di entrare nella fase 2, ovvero quella di convivenza col virus adottando delle misure per l’allenamento che porta poi alla fase 3. Questa riguarda l’uscita dell’emergenza, il ripristino della vita normale e della ricostruzione della nostra vita sociale ed economica”.

Questione Europa: “Sono stato molto chiaro con i leader europei. Il Mes lo considero, e sono fortemente convinto, che sia uno strumento fortemente inadeguato per far fronte a questa emergenza. Uno strumento nato in un altro contesto e inapplicabile. E’ nato per choc asimmetrici, ma noi stiamo sfidando uno tsunami di portata epocale che ci sfida sul piano economico e sociale. Nulla da vedere con choc asimmetrici. Detto questo, se il Mes può essere in prospettiva e senza le regole attuali ma sarà disposizione di tutti i paesi europei, può essere uno strumento da elaborare per mettere in piedi una strategia europea che ci consenta di poter dire che l’Europa c’è e che sta rispondendo con voce unitaria”. 

Le decisioni tra politica e scienza“Una decisione politica deve avere una base di conoscenza scientifica. Ma i politici devono assumersi le proprie responsabilità. Non abbiamo mai detto che seguiamo alla lettera quanto dice il comitato tecnico scientifico, ci sono delle raccomandazioni ma poi c’è la politica. E la prospettiva è diversa, perché il politico deve valutare tutti gli interessi in gioco. Uno scienziato può tenere in conto esclusivamente l’aspetto epidemiologico, ma io devo tener presente di tutte le parti in gioco tra cui i principi costituzionali”. 

Questione sport: “L’unica novità, minima, che abbiamo inserito con questo decreto che ripropone lo stesso regime restrittivo sono le sedute di allenamento degli atleti. Sospendiamo anche queste onde evitare che delle società sportive possano pretendere la prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Quindi non sono più consentiti sedute di allenamento. Non significa che gli atleti non potranno più allenarsi, ma lo faranno in forma individuale”. 

No all’ora d’aria per i bambini: “Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio con i bambini, questo lo vorrei chiarire. Abbiamo semplicemente detto, in fase di interpretazione, che in caso di spesa si può essere accompagnati da un bambino dal momento che questi non escono mai. Ma questo non significa che bisogna approfittarne. Non bisogna abbassare la soglia dell’attenzione soprattutto adesso che si iniziano a intravedere i risultati”. 

Entro quando le persone guarite dal coronavirus, o quelle asintomatiche, potranno tornare a lavorare? “Rimane il regime di indicazioni e di vincoli che abbiamo già predisposto. Non cambia nulla. Poi è in atto la valutazione su come recuperare coloro che hanno recuperato dalla malattia, ma per il momento non cambia nulla anche per loro. Aspettiamo indicazioni dal comitato scientifico”. 

 

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