Coronavirus negli Usa, l’emergenza è peggio dell’11 settembre

Coronavirus negli Usa, l’emergenza assume dimensioni importanti ed è anche peggiore rispetto a quella dell’11 settembre

New York Coronavirus
New York è una delle grandi città mondiali più colpite dal Coronavirus (Getty Images)

Coronavirus negli Usa, il numero di contagiati e di morti sale in maniera esponenziale e prefigira un quadro drammatico. Per capire le dimensioni della pandemia bastano le cifre Dopo gli attentati dell’11 settembre morirono 2996 persone, terrorsiti compresi. Oggi secondo i dati della Johns Hopkins University i deceduti sarebbero 3.170 (3.040 secondo la CNN), mentre i contagiati hanno superato quota 162mila.

Solamente a New York sono morte 932 persone, 58 delle quali con meno di 44 anni, come ha confermato il Dipartimento alla salute del municipio. Sono 579 uomini e 352 le donne (mancano i dati di una persona) e tra i decessi risulterebbe anche un bambino. La zona più colpita nella Grande Mela è il Queens, con 309 morti. A seguire il Bronx con 230 decessi, e Brooklyn con 215.

Per questo il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, sta combattendo per manmtenere sempre efficienti tutti gli ospedali della zona. Ma le stime dicono che New York durante la pandemia perderà fra i 10 e i 15 miliardi di dollari. E per questo gli aiuti previsti da Washington non sarebbero sufficienti per affrontare l’emergenza.

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California è morto anche un 17enne ma Trump va avanti con i suoi piani

Coronavirus Usa
Il Coronavirus sta mettendo ko gli Usa (Getty Images)

E sempre oggi dagli Usa arriva un’altra notizia scvonvbokgente. Un 17enne è morto in California dopo aver contratto il Covid-19. Il ragazzo era stato rifiutato dall’ospedale perché non era coperto dall’assicurazione sanitaria. A confermarlo è stato il sindaco di Lancaster, la cittadina nella quale il giovane è morto. Ha racciongtaton che fino a venerdì’ scorso stava benissimo, nel giro di quattro giorni è arrivata la morte. Ma ha anche aggiunto che l’osdelae al quale si era rivolto gli aveva consigliato di recoarsi in una struttura pubblica perché lì non potevano seguirlo.

Di fronte all’emergenmza, Donald Trump ha annunciato altri 2mila miliardi di dollari per le infrastrutture in America. C ome ha scritto il presidente su Twitter “è il momento di realizzare un piano atteso da decenni. Sarà concentrato unicamente sulla creazione di posti di lavoro e sulla ricostruzione delle grandi infrastrutture del nostro Paese”.

Intanto però i due messimi esprti in materia, Anthony Fauci e Deborah Birx, hanno messo in chiaro la situazione. Anche se tutti rispetteranno le linee guida sul distanziamento sociale, negli Usa comuinque il rischio concreto è quello di arrivare ad almeno 100 mila morti e forse di arrivare anche a 200mila. Anche di fronte a queste notizie, la fiducia degli americani è calata in marzo secondo gli indici a 120,0 punti (il minimo dal 2017) mentre era a 132,6 di febbraio. Un ulteriore segnale che le rassicurazioni di Trump per ora non convincono nessuno.

Donald Trump emergenza Coronavirus
Donald Trump si è fatto trovare impreparato (Getty Images)