Coronavirus in Piemonte, il sindaco Cirio chiede poteri straordinari

Il sindaco del Piemonte, Alberto Cirio, ha chiesto poteri straordinari per poter contrastare il coronavirus

Coronavirus Piemonte, Cirio
Coronavirus Piemonte, Cirio

Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, stamane è intervenuto durante la seduta virtuale del consiglio regionale convocata online per l’epidemia sanitaria nella quale ha chiesto poteri straordinari.

“Chiediamo poteri straordinari. Se non a me in quanto presidente, si diano poteri ai sindaci, ai prefetti o a un commissario, in modo tale da fare in fretta e non impantanarci nella burocrazia, altrimenti tra due anni siamo ancora qui, alle prese con questa emergenza economica che contiamo di fronteggiare anche con il piano competitività che sarà rivisto in modo da adattarlo per essere in campo nei prossimi tre mesi e non come avevamo immaginato nei prossimi tre anni”.

La volontà è quella di non perdere ulteriore tempo, cosa che verrebbe evitata con i poteri straordinari: “Chiedo al consiglio regionale di valutare l’approvazione di un documento perché io possa chiedere al governo poteri straordinari. Senza averli rischiamo che tutto il lavoro venga ritardato, ma i tempi sono di grande urgenza. Se non allentiamo regole, soprattutto in vista della ricostruzione per il dopo rischiamo di trovarci pericolosamente impantanati nella burocrazia”.

Coronavirus, per il Piemonte blocco fino al 20 aprile

Il presidente del Piemonte Alberto Cirio

Il presidente ha anche anticipato la ferma volontà di voler prorogare il lockdown oltre il 3 aprile. “E’ scontata la proroga delle misure in vigore fino al 3 aprile, sarebbe una follia pensare di tornare alla normalità tra pochi giorni”, afferma.

Sue sono le ipotesi al vaglio: “La prima prevede la proroga integrale delle attuali restrizioni e un graduale ritorno alla normalità dal giorno dopo Pasquetta, l’altra è di arrivare al lunedì successivo, il 20 aprile. Il confronto con il governo è aperto”.

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