Coronavirus: la richiesta di una bambina al Presidente Conte

In piena emergenza Coronavirus, una bambina genovese di 8 anni ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio con una particolare richiesta.

Bambini in tempi di Coronavirus
Bambini in tempi di Coronavirus (photo Gettyimages)

Da ormai diverse settimane tutti gli italiani sono costretti a rimanere in casa, con la sola possibilità di uscire per acquistare beni di prima necessità. Ma c’è chi soffre ancor di più la quarantena forzata: si tratta dei bambini, che, com’è ovvio, non hanno la possibilità di uscire da soli, né tanto meno di portare fuori il cane. A tal proposito spunta una lettera inviata da una bambina genovese di 8 anni, indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. All’interno della lettera c’è una richiesta specifica, quella di dare ai bambini la possibilità di uscire, anche solo per un’oretta. Come riporta Skytg24, la bambina ha espresso le difficoltà che i suoi coetanei stanno affrontando in questo particolare periodo: “i bambini sono quelli che soffrono di più”. La lettera, inviata al premier a nome di tutti i bambini, chiede solo che l’eventualità venga quanto meno presa in considerazione dagli addetti ai lavori, pur conoscendone le effettive difficoltà.

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Coronavirus: bambina chiede al premier di poter uscire un’oretta

Elena Bonetti
Elena Bonetti (photo Gettyimages)

Le difficoltà del caso sono numerose, è ovvio. Ma, come riporta Skytg24, la bambina di 8 anni sa bene che ciò che chiede non è una richiesta semplice da esaudire. Tuttavia, come leggiamo sulla lettera “ti chiedo di pensarci e spero che mi risponderai”.

Ad intervenire sull’argomento ci ha pensato anche la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. Nel contesto di un’intervista a Skytg24, la ministra si è espressa sulla questione bambini e isolamento. Confermando che il rispetto delle regole è quanto mai importante in questo periodo, Elena Bonetti si è però dimostrata favorevole a un ritorno graduale, tutelato e nel pieno rispetto delle regole, all’attività psico-motoria. La ministra ha tenuto poi a precisare che ovviamente questa possibilità si potrà prendere in considerazione per attività individuali e non di gruppo.

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F.A.