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Coronavirus, Zaia, il governatore del Veneto, ha parlato del momento in cui tutti stiamo vivendo e delle potenziali previsioni. 

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Il presidente  Luca Zaia  (Getty Images)

Il Coronavirus sta facendo danni enormi al tutto il Nord dell’Italia, che è stato colpito particolarmente. Focolaio d’Europa, la parte settentrionale della penisola sta subendo perdite enormi in vite umane e danni economici. Per questo è sempre estremamente interessante studiare come si muove il virus ed il percorso che sta facendo nelle zone più colpite d’Italia, per avere dei dati che possono farci comprendere come combatterlo al meglio. E soprattutto dare delle informazioni su milioni di vite umane che sono costantemente a rischio per questa malattia originaria di Wuhan.

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Coronavirus, Zaia: “Picco ad aprile e maggio, fuori a giugno”

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha fatto una previsione. Basandosi su dei calcoli matematici e delle simulazioni avanzate, il politico ha apertamente affermato che per lui potrebbero esserci all’orizzonte ancora altri due picchi dell’infezione. Poi, però, a giugno la vita di tutti noi dovrebbe tornare alla vecchia normalità. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate dalla RAI:

“Il modello matematico parla di un picco a metà aprile e poi a fine maggio, a giugno si tornerà alla normalità. La prossima settimana sarà cruciale e molto dipenderà da quanto tutti rispetteremo le regole”. 

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Coronavirus in Italia
Coronavirus in Italia (photo Gettyimages)

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