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Coronavirus, India in lockdown: dal 25 marzo il governo ha deciso di chiudere tutto e così milioni di lavoratori a fatica si stanno spostando

India esodo lockdown
India, è esodo epocale dopo il lockdown (Getty Images)

Coronavirus, l’India è in lockdown dal 25 marzo per la minaccia di pandemia da Coronavirus. Questo significa che tutta la popolazione, 1,3 miliardi di persone, in teoria non potrebbe nemmeno muoversi. In pratica invece la decisione del governo ha provocato esodi in massa di stagionali. Rimasti senza un lavoro, stanno facendo rinetro nei loro villaggi di campagna creando il coaso.

Da un paio di giorni si stanno moltiplicando scene da esodo epocale, con immagini che hanno fatto il giro del mondo. Milioni di persone, in gran parte uomini, radunati ai margini delle strade mentre aspettano mezzi di trasporto come treni e autobus. E lo fanno sapendo che sarà persino difficiile salire.

Una vera bomba sanitaria pronta a scoppiare, ma soprattutto un disastro economico per il Paese. La chiusura totale infatti andrà avanti per tre settimanel e anche alla fine sarà comunque tutto cambiato. Impossibile chiedere ad oltre un miliardo di persone di stare blindati in casa e nemmemo di tenere la distanza di almeno 1 metro uno dall’altro.

E la decisione del governo di sospendere tutti i trasporti pubblici non ha fatto altro che aumentare il caos. A Chennai, una delle città più popolose del Paese, la stazione è stata invasa da migtkliaia di persone che aspettano treni per ora non previsti. Nello stato di Orissa al,eno 15mila persone, che avevanio deciso di mettersi in viaggio a piedi, sono state bloccate e rinchiuse in un centinaia di campi allestiti dal governo. L’unico a dare una mano è l’Uttar Pradesh che ha organizzato mille autobus per riportare i suoi concittadini da Dehli. Risultato? Stazione degli autobus invasa da migliaia di persone

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India, il primo ministro su scusa ma non cambia idea sul lockdown

Lockdown India
Lockdown in India, ogni mezzo è buono per muoversi (Getty Images)

Le immagini in arrivo dall’India hanno suscitato sdegno e preoccupazione nel resto del mondo. Ma in realtà il governo non ha nessuna intenzione di mollare. La chiusira andrà avanti per tutrto il tempo stabilito. E ogni stato confinante dovrà verificare che nessuno entri o esca dal Paese se non autorizzato. In ogni caso chiunque si metta in viaggio in questo periodo dovrà passare due settimane di quarantena in una delle strutture governative.

Il primo ministro Nerendra Modi ha chiesto ai cittadini di scusarlo per gli effetti del lockdown da lui deciso: “Penso ai miei fratelli e sorelle poveri. Si staranno chiedendo: Ma che primo ministro è uno che ci mette in tali difficoltà?’, chiedo in particolare il loro perdono”. Secondo lui però non esiste altro modo per affrontare l’emergenza e il governo centrale non poteva comportarsi in altro modo. Alla fine della chiusura però il risultato potrebbe essere peggiore della cura.

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