Coronavirus, cosa ne pensano gli italiani: le statistiche

Da quasi un mese gli italiani sono costretti a stare in casa, ma quali sono le loro prospettive sul Coronavirus?

Coronavirus italiani
Coronavirus italiani (Foto Twitter)

The Fool e GWI, due aziende di raccolta dati, hanno pubblicato un’interessante ricerca su come gli italiani stanno reagendo al Coronavirus. Tutte le statistiche in questo rapporto provengono da una custom survey di marzo 2020 che ha cercato di raccogliere almeno 1.000 rispondenti Internet-users, di età compresa tra 16 e 64 anni per ciascun paese tra cui: Australia, Brasile, Cina, Francia, Germania, Italia, Giappone, Filippine, Singapore, Sudafrica, Spagna, UK e USA utenti di età compresa tra 16 e 64 anni.

Le risposte sono state ponderate in base all’età, genere e educazione. In alcuni paesi, sono stati raccolti un numero ridotto di risposte per i gruppi 16-24 o 55-64, in questi casi sono stati applicati coefficienti di correttori con i gruppi di età adiacenti.

Coronavirus, la risposta degli italiani

Coronavirus italiani
(Getty Images)

Circa il 60% degli italiani si dichiara molto o estremamente preoccupato dell’attuale situazione all’interno del Paese. La proporzione cresce al 62% nei confronti della situazione internazionale. La classe di età tra i 25 e i 34 anni sembra dimostrare un livello di allerta leggermente inferiore rispetto alla meda della popolazione, mentre le classi di età più adulte mostrano livelli di preoccupazione più elevati.

1 persona su 4 crede che il Coronavirus durerà sei mesi o più in Italia; mentre, circa un terzo degli italiani pensa che il contagio durerà altri due o tre mesi. La parte più adulta della popolazione (45-64) è più incline a pensare che l’epidemia in Italia durerà per più di 6 mesi, mentre la maggior parte dell’audience tra i 16 e i 44 anni crede che questa situazione non durerà più di 3 mesi. La porzione di persone che credono la situazione si risolverà in pochi giorni è attorno all’1% del totale.

In media, la popolazione italiana sembra essere meno ottimista riguardo all’evolversi dell’epidemia nel resto del mondo. Più del 70% dell’audience crede che l’epidemia durerà 6 mesi o più. Quasi nessuno crede che la situazione si risolverà in un paio di settimane. Tuttavia, per spirito patriottico, più di metà della popolazione dichiara di essere ottimista o estremamente ottimista riguardo l’abilità della Nazione di superare l’epidemia. Il livello di positività diminuisce leggermente riguardo alla capacità del resto del mondo di sconfiggere il virus.

Il livello di ottimismo sembra essere radicato più profondamente nella classe di età più adulta con il 58% degli italiani tra i 55 e i 64 anni che si dichiarano molto o abbastanza ottimisti per il futuro, versus il 51% della popolazione tra i 25 e i 34 anni che esprime lo stesso livello di fiducia.