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In Italia arrivano i primi aiuti dalla Russia. Con la sua operazione umanitaria, Putin invia a Bergamo dei militari russi esperti in guerra batteriologica.

Militari russi
Vladimir Putin mostra il suo supporto alla penisola (Getty Images)

Un’operazione umanitaria per aiutare l’Italia, è ciò che ha voluto lo zar russo Vladimir Putin. Il numero uno della Russia, infatti ha voluto mostrare il proprio supporto alla penisola mandando un team di 120 medici destinati all’ospedale di Bergamo. Ma non solo, insieme ai medici, arriveranno sulla penisola anche 600 ventilatori polmonari ed altro materiale di primo soccorso.

Tra gli aiuti mandati da Putin ci sarebbero anche alcuni militari russi esperti in guerra batteriologica, liberi di muoversi sul nostro territorio. Questo supporto da parte di Putin ha suscitato molte perplessità agli occhi degli scettici.

Ma al momento non sembrerebbero esserci secondi fini negli aiuti in arrivo dalla Russia. Il pacco russo sbarcato a Pratica a Mare, inoltre, cita anche una celebre frase di James Bond: “Dalla Russia con amore“: La scritta contorna i pacchi con dentro le mascherine ed i dispositivi respiratori, ed è ripetuta in tre lingue: il russo, l’Italiano e l’inglese.

Militari russi ed altri aiuti, Più Europa non ci sta ed attacca

militari russi
Gli aiuti umanitari in arrivo dalla Russia (via WebSource)

Le perplessità sugli aiuti di Putin non sono poche. Sul piede di guerra soprattutto Più Europa, con la sua presidente Simona Viola che ai microfoni attacca ed afferma che Conte ha accettato l’aiuto offerto da Putin composto non da medici civili ma di un contingente militare composto da esperti in guerra batteriologica. Viola ha poi concluso il suo discorso dichiarando che così facendo ci sarebbe un atto di subordinazione politica dell’Italia nei confronti della Russia.

Ma Simona Viola di Più Europa non è l’unica ad attaccare, infatti anche i Radicali Italiani non ci stanno e criticano l’aiuto dello Zar Russo. Infatti il principale esponente dei Radicali Italiani ha affermato: “Più che di fronte a un “caval donato” potremmo avere davanti un cavallo di Troia“, ribadendo la sua perplessità sugli aiuti umanitari russi.

Però a difender lo Zar russo ci ha pensato l’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov. Proprio l’ambasciatore afferma che questo è un aiuto gratuito della Russia nei confronti dell’Italia e non c’è sotto nessun mercantaggio.

Così a Roma sono atterrati ben 15 voli speciali dell’aviazione militare di trasporto della Russia con gli specialisti, attrezzature e mezzi sanitari a bordo. Tra i 122 specialisti ci sarebbero anche 66 membri delle Forze di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche (NBC). Insomma l’aiuto della Russia sembrerebbe concreto ma in molti stentano a crederci e temono delle future ritorsioni politiche.

L.P.

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