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Covid-19, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, riferisce numeri choc sulle morti non conteggiate nei bollettini della Protezione Civile

Giorgio Gori, Covid-19 Bergamo

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, con un post sul suo profilo Twitter è stato categorico ed ha preoccupato non poco il popolo. Il primo cittadino del capoluogo lombardo ha parlato di numeri, riguardo al coronavirus, ben peggiori di quelli mostrati dalla Protezione Civile: “A Bergamo, dall’1 al 24 marzo, i decessi dei residenti sono stati 446: 348 più della media degli ultimi anni (98). I decessi ufficialmente dovuti a Covid19 nel periodo sono 136. Ce ne sono 212 in più. Con una mortalità all’1,5-2%, i contagiati in città sarebbero tra 17 e 23mila”.

Diverse, però, sono già state le teorie di esperti e medici che hanno parlato di numeri reali ben superiori a quelli ufficiali per ovvia ragione.

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Coronavirus, il sindaco Gori attaccato sul Twitter

origini coronavirus

Il sindaco è, però, stato attaccato da diversi utenti su Twitter per quanto scritto. Ecco alcuni tra i più duri:

“Il suo Tweet dimostra che esalta notizie negative… Chissà perché? C’è qualche guarito? Faccina che pensa Perché terrorizzare ulteriormente una popolazione stremata? Ma chi la capisce lei”. Scrive un utente che lo accusa di terrorizzare ancor più, inutilmente, le persone.

C’è chi invece gli imputa di aver, fino a poco fa, lui in primis sottovalutato la situazione: “Mi scusi ma non andava a cena con sua moglie, fino a qualche settinana fa per dimostrare che era solo un’influenza passeggera???? Quanto meno me ne starei chiuso nel mio silenzio…”.

C’è poi anche chi attacca per i tagli alla sanità passati e chi accusa di non ricevere il tampone perché persona comune.

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