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Pesanti, ma prevedibili parole quelle di Spadafora sulla ripresa dello sport: è possibile si rimanderà ancora per l’alto tasso di contagi da Coronavirus

Ministro Spadafora coronavirus stop attività all'aperto
L’ipotesi del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (Foto: Getty)

Parlare di sport ai tempi del Coronavirus per qualcuno può risultare ridicolo, ma il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora è tenuto a farlo. Inutile negare che il sistema calcio – in particolare – costituisce una grossa fetta dell’economia del Paese. La preoccupazione che il calcio possa andare a rotoli quest’anno è grande, per i forti interessi che lo circondano. A destare ancora più preoccupazione sono le parole rilasciate a Chi l’ha visto, del Ministro Spadafora. “Le previsioni che facevano pensare di poter riprendere a fine aprile o ai primi di maggio – spiega su RAI 3 il Ministro – le competizioni sportive sono state un po’ troppo ottimistiche. Rispetto all’ipotesi del 3 maggio oggi sono molto, molto dubbioso”.

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Serie A, Gravina ipotizza un nuovo scenario per terminare la stagione

gravina coronavirus serie a sospensione
Il presidente della FIGC Gravina apre ad una clamorosa ipotesi (Getty Images)

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato pubblicamente per la situazione che vige in Italia con la sospensione del campionato: “Cercheremo di arrivare il prima possibile alla fine di questo campionato perché è più giusto e corretto dare una definizione ai tanti investimenti e sacrifici fatti da parte delle nostre società”.

Gravina ipotizza anche un nuovo scenario per la conclusione di questo campionato, ovvero che si concluda su due stagioni diverse: “Non posso escludere nulla. Dobbiamo cercare di programmare con l’idea più ottimista che è quella di portare i campionati a termine. Fra le diverse ipotesi ho preannunciato anche la possibilità di non assegnazione del titolo, di congelamento della graduatoria o del ricorso a play-off e play-out. Se non sarà possibile portare a termini i campionati, adotteremo altre decisioni. Non è escluso anche che il campionato di oggi possa essere bilanciato su due stagioni diverse. Oggi capisco che c’è tanta curiosità. Tanta attenzione nel voler definire nel miglior modo possibile i punti di caduta finali ma nessuno oggi è in grado di dire quale sarà il nostro futuro, il nostro domani“.

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