Coronavirus, Amazon assume camerieri licenziati: l’iniziativa di Bezos

L’iniziativa di Amazon per fronteggiare alla crisi da Coronavirus

Coronavirus Amazon

Amazon è un colosso dello shopping online, guidato dal CEO Jeff Bezos. L’azienda fattura circa 232,9 miliardi di dollari l’anno, quindi il suo fondatore ha voluto fare la sua parte per fronteggiare l’emergenza da Coronavirus. “Stiamo assumendo 100mila persone e aumentando i salari per i nostri lavoratori a ore – afferma Bezos -. Allo stesso tempo, altre aziende come ristoranti e bar sono costrette a chiudere le porte. Speriamo che le persone licenziate vengano a lavorare con noi fino a quando non saranno in grado di tornare ai lavori che avevano”.

Jeff Bezos ha anche aggiunto di essere decisamente preoccupato per la salute e per l’economia che avrà una forte caduta quando le cose torneranno alla normalità.

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Amazon, restrizioni per gli utenti causa Coronavirus

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Alla fine anche Amazon impone restrizioni ai propri utenti. un ripensamento quello del colosso dell’e-commerce, che ha deciso di seguire alcune delle principali catene di alimentari e vendere solamente beni di prima necessità. Una decisione a dir poco drastica, per l’azienda che ha deciso di togliere dalla vendita tutto ciò che non è considerato di prima necessità.

Infatti prima si aspettava solamente dei ritardi nella consegna di alcuni prodotti come: videogiochi, dispositivi elettronici e CD. Il tutto per far fronte all’esponenziale crescita di ordini avuti dopo l’esplosione dell’epidemia di Coronavirus.

Come detto una scelta senza mezze misure quella presa dall’azienda di Seattle, che ha deciso di dare priorità ai beni di prima necessità proprio per far fronte alle esigenze dei cittadini. Inoltre con tale provvedimento, Amazon assicura maggior rapidità nelle consegne, eliminando gran parte degli ordini non considerati di prima necessità. Il resto della merce resterà in vendità, ma sarà consegnato con tempistiche più lunghe.