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Boris Johnson in conferenza fa il punto della situazione sul Coronvirus in Inghilterra

Boris Johnson
Boris Johnson (photo Gettyimages)

Sebbene inizialmente scettica, l’Inghilterra con a capo il Premier Boris Johnson si sta rendendo conto della gravità del Coronavirus. Soltanto un paio di giorni fa, con l’accrescere del numero di contagi e morti, Johnson ha dato l’ordine di chiusura di tutti i pub e i ristoranti (ma sono esclusi quelli da asporto). Ma anche cinema, teatri, palestre, negozi e club.

Boris Johnson è tornato a parlare in conferenza ringraziando in primis tutto il personale sanitario e tutti coloro che in questi giorni così difficili si rendono disponibili per fronteggiare l’emergenza. Inoltre ha ordinato a tutte le persone malate, di auto isolarsi per almeno 12 giorni affinché possano guarire presso il proprio domicilio senza portare ulteriori contagi.

La notizia più importante – e forse più preoccupante – è che i dati rilevati hanno confermato che il Regno Unito ha, in rapporto al diffondersi del virus, più morti che l’Italia. Che sia segno di una parabola crescente del contagio?

LIVE: UK PM's briefing on the coronavirus outbreak

LIVE: British PM Boris Johnson and government health officials hold a daily briefing to update on the #coronavirus outbreak in the UK.Follow latest updates: https://aje.io/gwxmy

Pubblicato da Al Jazeera English su Domenica 22 marzo 2020

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Coronavirus Inghilterra, le decisioni di Boris Johnson

Boris Johnson Brexit
(Getty Images)

Prima della chiusura di tutti gli esercizi commerciali, in Gran Bretagna il governo aveva già provveduto a serrare le scuole. Il ministero dell’Istruzione inglese ha disposto che gli studenti dei licei in procinto di sostenere gli esami di fine corso si diplomeranno senza atto finale. Un evento mai successo prima nella storia del Paese.

Ma comincia a serpeggiare anche la preoccupazione per la mancanza di lavoro e quindi di stipendi. Il governo ha già previsto uno stanziamento di 350 miliardi di sterline (circa 500 miliardi di euro) fra crediti e contributi extra, ma non è tutto. Nelle ultime ore infatti è arrivata un’apertura importante per tranquillizzare la popolazione.

Rishi Sunak, cancelliere dello Scacchiere, ha promesso infatti che il governo coprirà il pagamento dell’80% dello stipendio fino a 2.500 sterline al mese. Una cifra destinata a tutti i dipendenti britannici costretti a casa dal Coronavirus. Inoltre è anche in vista un congelamento dell’Iva fino al 30 giugno, oltre ad aiuti alle imprese colpite dalle chiusure e dalla mancanza di affari.

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