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Coronavirus, Papa Francesco apre alle confessioni individuali. Nella sua citazione c’è un richiamo ad un cantante fascista degli anni ’30

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Coronavirus, Papa Francesco apre alle confessioni individuali (Foto: Getty)

In un momento estremamente particolare come quello che stiamo attraversando dobbiamo adottare comportamenti speciali. Anche la religione non fa eccezione e dopo la chiusura delle chiese per le messe domenicali, adesso arriva un’altra indicazione direttamente da Papa Francesco. Il Pontefice, durante la celebrazione di Santa Marta in diretta streaming, ha comunicato a tutti i fedeli la possibilità di confessarsi individualmente. In questo clima di ristrettezze di spostamenti per l’emergenza legata al coronavirus, nessuno può permettersi di trovare un confessore disponibile prima della funzione domenicale. Ecco quindi che arriva la misura straordinaria, prevista tra l’altro dal catechismo, dell’auto confessione. Il Papa suggerisce:Parlate direttamente con il Signore, confessatevi con Dio. Lui saprà ascoltarvi, soprattutto in questa situazione difficile. Chiedetegli il perdono con l’atto di dolore, promettetegli che poi vi confesserete con un sacerdote appena possibile e otterrete la grazia di Dio“.

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Coronavirus, il Papa apre alle confessioni individuali e cita cantante fascista

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Coronavirus, Papa Francesco apre alle confessioni individuali e cita cantante fascista (Foto: Getty)

Papa Francesco, dopo aver rivolto una preghiera e un pensiero particolare a tutti i medici e gli operatori sanitari che combattono questa invisibile battaglia in prima linea, si è lasciato andare ad una citazione “particolare”.

Ricordando un episodio legato alla sua infanzia ha detto: “A Buenos Aires 75 anni fa molte famiglie italiane cantavano le canzoni di Carlo Buti. In particolar modo ne ricordo una che dice torna da tuo padre, la ninna nanna ancora ti canterà. Questo mi fa pensare alla figura del Padre rappresentata nel Vangelo di Luca. Il padre che vede il figlio da lontano, così come avviene adesso con la quarantena per il coronavirus“.

La cosa singolare è che la citazione del Pontefice si rifà a Carlo Bruti, ovvero il cantante italiano divenuto famoso per aver interpretato “Faccetta nera”, testo di propaganda fascista. A lui è stata anche intitolata una strada a Buenos Aires oltre che a Montevideo.

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