Coronavirus, Italia come la Corea: “Pronti a tracciare movimenti”

Coronavirus, l’Italia è pronta a seguire le orme della Corea del Sud: tracciare i movimenti per ridurre i contagi. Nel Paese asiatico ha funzionato e Walter Ricciardi apre alla possibilità. 

coronavirus Burioni

Coronavirus, l’Italia è pronta a seguire il modello Seul. A riferirlo è Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministero della Salute, intervenuto ai microfoni della stampa.

Coronavirus contagio asintomatici
 (Getty Images)

Coronavirus, Riacciardi apre al monitoraggio telefonico

La Corea del Sud, del resto, sulla falsa riga della Cina, anche ha limitato sensibilmente i contagi. Come? Individuando i soggetti positivi e tracciandone i movimenti. Una soluzione, come riferito dallo stesso politico, che adesso anche il Bel Paese potrebbe seguire.

“Sto proponendo al governo che la si adotti anche quo da noi, abbiamo già attivato un gruppo di studio per definire i dettagli eventuali”, ha poi rivelato Ricciardi. Dunque dopo le ulteriori restrizioni e l’intervento dell’esercito, la nuova soluzione sarebbe anche un monitoraggio a distanza a tappeto sul territorio.

Un qualcosa di simile, in realtà, è già successo nei nostro confini nazionali. Non così specifico come lo sarebbe questa nuova tecnica, ma attraverso i cellulari è stato comunque possibile monitorare l’andamento a proposito dell’affollamento in città nelle province in Lombardia.

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Lo riferì lo stesso Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione, nel bollettino medico lombardo dello scorso 17 marzo: “Vi controlliamo attraverso le celle telefoniche, non uscire di casa è importante perché così questa battaglia la vinciamo noi”. Poi il dettaglio: “Con l’aiuto delle compagnie telefoniche abbiamo potuto verificare gli spostamenti dei cittadini lombardi in questi giorni di emergenza. Quelli che registriamo sono movimenti di persona che hanno cambiato cella, il che significa che sono movimenti di 500 metri almeno o di un chilometro e anche più”.