Gran Bretagna Coronavirus: Boris Johnson chiude tutto, anche i pub

Gran Bretagna Coronavirus: Boris Johnson ha deciso di passare all’azione per contenere il contagio. I morti sfiorano quota 200

Boris Johnson Coronavirus
Coronavirus, il premier britannico Boris Johnson passa all’azione (Getty Images)

Gran Bretagna Coronavirus: il premier Boris Johnson di fronte all’espandersi del contagio ha deciso di passare all’azione. Gli ultimi dati accertati parlano di 177 morti (39 solo nelle ultime 24 ore) e di casi che si allargano su tutto il territorio nazionale. Ecco perché il capo del governo questa sera ha annunciato misure drastiche per il contenimento.

La più importante è l’ordine di chiusura da questa notte di tutti i pub e i ristoranti (ma sono esclusi quelli da asporto). Ma anche cinema, teatri, palestre, negozi e club. Non è ancora il temuto ‘lockdown’, cioè la chiusura generale di tutti i generi commerciali, ma ci siamo vicini. E soprattutto sono misure che l’Italia conosce già da un paio di settimane e che da quelle parti erano valutate come un’esagerazione.

Johnson nelle sua ultima uscita pubblica ha confermato l’obiettivo del governo. Invertire la tendenza dei contagi nei prossimi tre mesi in tutto il Regno Unito. In realtà più che un piano è un’ambizione da realizzare grazie “a nuovi test, nuovi farmaci, nuove tecnologie”. Ma occorre che tutto il Paese capisca che c’è bisogno di sacrifici importanti, anche nella vita sociale.

Intanto però il Northwick Park Hospital di Harrow, prima periferia di Londra, ha dovuto chiudere per 24 ore a causa dell’esaurimento dei posti letto in terapia intensiva. Nel pomeriggio di oggi poi, con lo smistamento di alcuni pazienti in altre strutture, il problema è stato risolto. Ma il picco sembra ancora lomtano e nessuno può fare previsioni in merito.

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Gran Bretagna, tutte le scuole chiuse e salario garantito all’80% dal governo

Prima della chiusura di tuitti gli esercizi commerciali, in Gran Bretagna il governo aveva già provedduto a serrare le scuole. Il ministero dell’Istruzione inglese ha disposto che gli studenti dei licei in procinto di sostenere gli esami di fine corso si diplomeranno senza atto finale. Un evento mai successo prima nella storia del Paese.

Ma comincia a serpegfiare anche la preoccupazione per la mancanza di lavoro e quindi di stipendi. Il governo ha già previsto uno stanziamento di 350 miliardi di sterline (circa 500 miliardi di euro) fra crediti e contributi extra, ma non è tutto. Nelle ultikem ore infatti è arrivata un’apertira importante per tranquillizzare la popolazione.

Rishi Sunak, cancelliere dello Scacchiere, ha promesso infatti che il governo coprirà il pagamento dell’80% dello stipendio fino a 2.500 sterline al mese. Una cifra destinata a tutti i dipendenti britannici costretti a casa dal Coronavirus. Inoltre è anche in vista un congelamento dell’Iva fino al 30 giugno, oltre ad aiuti alle imprese colpite dalle chiusure e dalla mancanza di affari.

Londra Coronavirus allarme
Coronavirus, anche in Gran Bretagna sale l’allarme (Getty Images)