Lettera di un commerciante al Premier Conte: in 24 ore diventa virale

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In un momento di profonda crisi, sanitaria ed economica, spunta sul web la lettera di un commerciante al premier Conte, intrinseca di emozioni.

lettera commerciante
Spunta sul web un lettera indirizzata al Premier Conte (photo Gettyimages)

Quello che sta trascorrendo l’Italia non è di certo un momento facile. Infatti il Covid-19 ha fatto il suo prepotente ingresso nella penisola, seminando morti e terrore. Ad oggi sono poco più di 3.000 i decessi causati dalla pandemia nella penisola, con casi di contagio in aumento ogni giorno. C’è da dire però, che con l’ottimo lavoro del personale sanitario italiano, ci sono anche molti casi di guarigione.

Così in un momento così delicato per l’Italia, gli italiani si sono riuniti, come non accadeva forse dall’impresa mondiale della Nazionale di calcio del 2006. Eppure nonostante le misure di sicurezza adottate dall’Italia, ed imitate anche dalle altre potenze mondiali, c’è comunque qualcuno insoddisfatto.

Infatti è spuntata sul web una lettera di un commerciante, arrabbiato con il Premier Conte per come sta gestendo la situazione italiana. Andiamo quindi a vedere il contenuto della presunta lettera rivolta al Presidente del Consiglio italiano.

La lettera del commerciante al Premier Conte: “Siamo Partite IVA”

Spunta così sul web una lettera da parte di un presunto commerciante, indirizzata direttamente al premier Conte. Nella lettera si può sentire la rabbia del commerciante, che in diversi passanti incolpa il Presidente del Consiglio di non prendersi cura di tutti i commercianti italiani.

Infatti possiamo leggere passagi del tipo: “Siamo incazzati neri! E non per il Virus che se pur ci spaventi mi da la tranquillità di sapere che ci sono persone, con grande senso di responsabilità che si prodigano per far si che ogni ammalato riesca a sopravvivere. Quello che mi fa incazzare è la vostra superficialità ed inerzia“.

E no0n solo, infatti, l’autore dello scritto incolpa il premir nella passività di fronte all’avanzata del virus in Europa: “Per fermare questo virus, non avete fatto nulla. I Paesi membri dell’unione europea, compreso lei, avete fatto in modo con le vostre “Misure” che il virus si propagasse. Nel contempo non solo avete messo in ginocchio ed avete ucciso migliaia di persone ma avete anche messo in ginocchio un intero popolo fatto di persone, uomini e donne, che ogni giorno contribuiscono a mandare avanti lo Stato!“.

La lettera si conclude poi con un ultimo duro sfogo: “La saluto, ricordandole che il Virus verrà sconfitto, la fame del popolo no! E quando il popolo si riprenderà dallo sconforto e dalla paura è con il POPOLO che dovrete fare i conti!“.

Resta quindi da verificare la veridicità della lettera che sta girando sul web e che mostra la rabbia di questo cittadino nei confronti del comportamento del Governo Italiano.

L.P.

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