CONDIVIDI

Divieti Coronavirus, sono scattate ancora diverse denunce nelle ultime ore in tutta Italia. Ma quello che è successo a Miano ha dell’incredibile.

Controlli Coronavirus
Divieti Coronavirus, controlli a tappeto in tutta Italia (Getty Images)

Divieti per il Coronavirus: le norme sono state spresse chiaramente dal governo nell’ultimo decreto. Ma in Italia sono ancora troppe le persone che fingono di non sapere o di non avere capito. La parole d’ordine è #iorestoacasa. Eppure a Milano c’è qualcuno che non ha proprio capito come deve fare.

Tutto è successo nelle ultime ore in zona Mecenate, una delle più conosciute nel capoluogo lombardo. La passione e la voglia di vedersi si è trasformata in un boomerang per due amanti, entrambi stranieri. Lei una 40enne tunisina e lui un 23enne egiziano. Nonostante le imposizioni, seguite alle raccomandazioni di non uscire di casa se non per motivi urgenti o di stretta necessità, hanno deciso che dovevano vedersi.

Ma non solo, perché hanno cominciato a lasciarsi andare ad effusioni amorose nella loro auto parcheggiata. Non avevano calcoalto però che in questi giorni i passaggi delle forze dell’ordine sono moplteplici e così sono stati sorpreso da una pattuglia. Per i due è partita la denuncia, per aver violato il decreto anti-Coronavirus del presidente del Consiglio. Ma c’è di più, perché in base all’articolo 527 del codice penale potrebbero essere sanzionati con una multa da 5.000 a 30.000 euro a testa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, italiani ‘spiati’ col cellulare: la rivelazione 

Divieti Coronavirus, nelle ultime ore oltre 170mila contolli e molte denunce

controlli coronavirus denunciati
Coronavirus, già molte le denunce per chi viola i divieti (Twitter)

In tutto nella gitronata di lunedì 16 marzo, ultimo dato ufficiale, sono state 172.720 le persone controllate in tutta Italia. E quiasi il 5%, pari a 7.890 persone, è stato denunciato per la mancata osservanza degli ordini dell’autorità. Altre 229 invece per false dichiarazioni a pubblici ufficiali. Così le denunce sono cresciute del 13,5% rispetto alle 6.951 del 15 marzo. Inoltre sono stati controllati 97.551 esercizi commerciali e 217 cono i titolari denunciati, con sospensioni decise.

Tra i tanti casi, quelli di due giovani sudamericani a Genova. Erano in strada. come hanno spiegato agli agenti, “per farsi un giro perché non volevano stare a casa”. A Bologna invceve su segnalazione di alcuni cittadini è stato scoperto un negozio di barbiere che aveva aperto nonostante il divieto assoluto del governo.

In provincia di Vibo Valentia invece nella tarda serata di lunedì sei giovani sono stati denunciati dai carabinieri. Sono stati sorpresi mentre bivaccavano nella piazza principale di Fabrizia. Da oggi però per tutti quelli che nonm sapranno o potrano giustificarsi potrebbe scattare la denuncia per il reato di “procurata epidemia colposa”.

Tutti gli aggiornamenti sul CORONAVIRUS sul nostro canale TELEGRAM >>> https://t.me/covid19LiveINEWS24