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Non bastavano i Pokemon, la gente è ricca di fantasia: la nuova scusa per aggirare le norme sul Covid-19 ed andare a fare la spesa a 20km da casa

Covid19 spesa

La quarantena non entra in testa a nessuno. Causa Covid-19 le misure cautelari da adottare sono ben chiare, restare a casa è d’obbligo, tranne che per motivi urgenti dimostrati. Tra i motivi dichiarati può esserci quello di andare a fare la spesa, ma non a 20km da casa. E’ così che un cittadino si è giustificato al controllo dei Carabinieri: “Devo andare in quel supermercato perché ho la tessera a punti, altrimenti perdo gli sconti”. Quel supermercato però si trova a nell’Alessandrino, a 20km dall’abitazione.

I Carabinieri hanno fermato l’uomo di 50 anni a Tortona, ma non hanno ritenuto valida la scusa della spesa per non sporgere denuncia a suo carino. Sono 120, ad oggi, le persone che sono state denunciate nel Tortonese.

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Como, esce di casa per ‘catturare’ i Pokemon: denunciato 30enne

Carabinieri
Carabinieri (photo Gettyimages)

In un momento molto complesso per il nostro paese, ma non solo, assistiamo anche oggi ad un’altra storia che ha dell’assurdo. Molte sono le persone che trasgrediscono la quarantena uscendo senza motivi di necessità, né tanto meno rispettando le misure, ma quella di oggi non sembrerebbe per niente reale quando invece lo è.

Ci troviamo a Como quando una pattuglia della polizia, impegnata a sorvegliare il posto, ferma un ragazzo di 31 anni chiedendogli l’autocertificazione. “Buongiorno, lei ha l’autocertificazione con il motivo per cui si trova in giro per strada?”. La risposta: “Certo, ecco: sto cercando i Pokemon”. 

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