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Un ragazzo di 30 anni di Como è stato denunciato per essere uscito di casa per cercare i Pokemon

Como
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In un momento molto complesso per il nostro paese, ma non solo, assistiamo anche oggi ad un’altra storia che ha dell’assurdo. Molte sono le persone che trasgrediscono la quarantena uscendo senza motivi di necessità, né tanto meno rispettando le misure, ma quella di oggi non sembrerebbe per niente reale quando invece lo è.

Ci troviamo a Como quando una pattuglia della polizia, impegnata a sorvegliare il posto, ferma un ragazzo di 31 anni chiedendogli l’autocertificazione. “Buongiorno, lei ha l’autocertificazione con il motivo per cui si trova in giro per strada?”. La risposta: “Certo, ecco: sto cercando i Pokemon”. 

Como, la denuncia assurda

 

Il controllo è avvenuto precisamente domenica mattina a San Fermo e ad allarmare le forze dell’ordine è stato il fatto che l’uomo si muovesse con in mano un tablet. Si è scoperto quindi che di rientro, dopo aver accompagnato la figlia in casa, il trentunenne si era fermato a dar la caccia ai Pokemon con la famosa app-gioco. Oltre la denuncia per non aver rispettato un ordine delle autorità,per lui anche una sanzione fino a 206 euro.

Questo dimostra come molte persone non abbiano capito la gravità della situazione attualmente vigente in Italia esponendosi ed esponendo gli altri ad enormi rischi. Ma questa che vi abbiamo racconta non è l’unico episodio registratosi negli ultimi giorni, purtroppo.

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