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Coronavirus, nella bozza del decreto che il governo sta per firmare un piano di sostegno per circa 20 miliardi, destinati alle famiglie e alle imprese

Giuseppe Conte decreto Coronavirus
Giuseppe Conte sta per firmare il decreto Coronavirus (Getty Images)

Coronavirus, nella bozza del decreto che dovrebbe essere firmato già nelle prossime ore un piano di sostegno da cerca 20 miliardi. Non è ancora stato steso nero su bianco, ma circola già una prima bozza con diversi punti, a cominciare dal piano per le famiflie e le imprese.

Uno dei punti saldi dovrenne essere lo stop ai mutui sulla prima casa, con estensione anche agli autonomi, senza necessità di presentare l’Isee. Entrano quindi anche lavoratori autonomi o liberi professionisti che potranno presentare autocertificazione attestante un calo di oltre un terzo del fatturato a causa dell’emergenza. Il fondo a garanzia dovrebbe essere di 500 milioni.

Invece le imprese più colpite dal Coronavirus, in tutti i settori dalla ristorazione allo sport, godranno delle sospensione fino al 31 maggio dei versamenti. In particolaree ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva previsti nella prossima scadenza di marzo. I versamenti sospesi saranno poi erogati senza sanzioni ed interessi in un’unica soluzione oppure con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.

Quasi 5 miliardi saranno destinati agli ammortizzatori sociali, concessi a tutti per nove settimane. Le ipotesoi sono di 3,3 miliardi per l’estensione della cassa in deroga ai settori attualmente non coperti. E altri 1,3 miliardi per la Cig ordinaria e per trasformare in ordinaria la Cassa Straordinaria.

Congedi parentali per i genitori con figli fino a 12 anni saranno validi dal 5 marzo per tutti i dipendenti. Un massimo 15 giorni da distribuire tra mamma e papà non contemporaneamente, pari al 50% della retribuzione. Non esiste limite di età in caso di figli disabili e congedo speciale non retribuito ai dipendenti con figli tra 12 e 16 anni. In alternativa, i lavoratori dipendenti fino ad un massimo di 600 euro (1000 euro per medici, infermieri, tecnici sanitari e ricercatori). E ancora, cassiste persone disabili in Legge 104 potrà chiedere fino a 24 giorni in più di permesso nei prossimi due mesi.

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Decreto, pronto il sostegno alle Pmi e ai lavoratoriautonomi danneggiati

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Il governo ha pronto un piano di 20 miliardi (Getty Images)

Nel nuovo decreto però sono previste anche altre misure. Ad sempio il fondo di garanzia per le Pmi sarà aumentato di 1 miliardo di euro. E la garanzia massima per singola impresa sale a 5 milioni di euro. La Cassa Depositi e Prestiti garantirà finanziamenti per un importo fino a 10 miliardi in modo che le banche li sblocchino per le imprese colpite dall’emergenza Coronavirus.

Ai lavoratori autonomi invece sarà riconosciuta una indennità una tantum di 500 euro. Nella bozza è prevista per professionisti e collaboratori, i lavoratori del turismo e delle terme, dell’agricoltura e anche per i lavoratori dello spettacolo, nonché per gli stagionali,

Prevista anche una forma di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e autonomi, che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività. Però nel corso del 2019 non devono aver  guadagnato più di 10mila euro. Inoltre 50 milioni da distribuire alle imprese per l’acquisto di guanti e mascherine. Saranno trasferite dall’Inail a Invitalia entro il 30 aprile. Infine detrazione fiscale del 30% per chi decide di fare una donazione in denaro per gli interventi anti-Coronavirus.

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