Coronavirus, Donald Trump dichiara l’emergenza nazionale

Coronavirus, Donald Trump con un discorso alla nazione ha comunicato di aver dichiarato l’emergenza nazionale a causa dell’epidemia

Donald Trump emergenza Coronavirus
Donald Trump ha dichiarato l’emergenza nazionale (Getty Images)

Coronavirus, Donald Trump ha rotto gli indugi e con un discorso pubblico dalla Casa Bianca ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Lui però ha deciso di non sottoporsi al test: “Sto bene, non ho nessun sintomoe quindi non ce n’è bisogno”

L’epidemia ha ormai provocato 1922 casi e 42 morti, ma il numero è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi giorni. E 47 Stati su 50 hanno almeno un caso tra i loro abitanti. Ecco perchè il presidente degli Stati Uhniti ha spiegato che già nelle prossime ore saranno stanziati 50 miliardi di dollari. Inizialmente l’attenzione sarà concentrata soprattutto sugli Stati più colpiti. E da parte del governo sarà garantita la massima flessibilità nella lotta al virus. Agli ospedali verrà chiesto di preparare dei piani di emergenza. Ma soprattutto la Casa Bianca si è impegnata e garantire una maggiore disponibilità di test e posti letto per i malati.

Come ben sappiamo negli Usa la sanità è esclusivamente una questione privata, gestita dalle assicurazioni. Quindi potenzialmente i casi sarebbero moltissimi di più, ma chi non può permetterselo, non riesce nemmeno a fare l’esame specifico. “Abbiamo stretto le collaborazioni con i privati per ampliare i centri per fare i tamponi per il Covid-19”.

In particolare Trump ha ringraziato Google e Roche che si sono adoperato per i test. E Google ha anche creato un sito ad hoc per monitorare la situazione e per mostrare dove si svolgono i test. “Vogliamo che faccia i test solo chi ha bisogno. Ma stiamo lavorando per far sì che si possano effettuare anche senza scendere dalla macchina”. L’obiettivo è quello di toccare quota 5 milioni di test eseguiti entro la fine di marzo.

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Gli Stati Uniti sono uffciialmente entrati in emergenza Coronavirus (Getty Images)

Intanto tutti gli Stati dovranno attrezzarsi per preparare centri di accoglienza e di smistamento per i malati. Trump nel suo intervento ha sottolineato che nella lotta al Coronavirus, rispetto al resto del mondo, gli Stati Uniti hanno già ottenuto progressi incredibili. E comunque l’OMS ha già indicato l’Europa come il nuovo epicentro della pandemia.

Resta confermato il divieto di viaggio verso 26 Paesi europei (da questi è esclusa la Gran Bretagna) che è appena diventata effettiva. Trump ha anche parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron che sta vivendo la fase forse più critica dell’epidemia. Insieme hanno concordato di organizzare lunedì 16 marzo un G-7 straordinario in video conferenza con i principali leader mondial. Servirà a coordinare gli sforzi per i trattamenti, ma anche la ricerca di un vaccino e per sviluppare un piano di sostegno all’economia.

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