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Il mondo si sta fermando per il coronavirus ma lo sport si dimostra pieno di fenomeni. E per una volta non per le imprese in campo

Gobert NBA coronavirus sport
Rudy Gobert (Screenshot Video)

Che nel mondo dello sport ci fossero tanti ragazzi brillanti ma anche tanti, troppi stupidi, non è certo una novità di questi giorni. Ma si sa, nelle tragedie chi non ha tutte le rotelle a posto emerge in maniera veemente e questo coronavirus ci sta regalando momenti di anti-evoluzionismo di cui faremmo volentieri a meno. Ci si fa notare per un misto di incoscienza e insensibilità e alla fine ci si guarda allo specchio e si scopre che quella bravata ha fatto ridere solo noi, e neppure tanto a lungo.

In queste ore è diventato famoso il nome di Rudy Gobert, cestista francese che ha di fatto provocato la chiusura dell’NBA (che a breve sarebbe diventata inevitabile, come per tutto il resto, ma questo è un altro discorso) perché ha fatto lo spavaldo al termine di una gara. Gobert ha toccato tutti i microfoni in sala stampa per dimostrare che no, lui non aveva paura del coronavirus. E puntualmente lo ha preso, causando l’auto-isolamento di tutto il circo del basket americano. Un genio, davvero: chissà se adesso starà riguardando il video della sua impresa e chissà come si starà sentendo.

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Diego Costa tossisce sui giornalisti: e se ha il virus?

Allo stesso modo potrebbe diventare tristemente profetica la scenetta (per niente) divertente che ci ha regalato Diego Costa al termine di Liverpool-Atletico Madrid. Mentre esce da Anfield, l’attaccante ispano-brasiliano passa fra i giornalisti che gli chiedono una dichiarazione su ciò che sta accadendo nel mondo e lui per tutta risposta parte con dei colpi di tosse finti indirizzati alle persone intorno a lui. Mettiamo adesso che fra una settimana si scopre che Diego Costa ha il coronavirus: come la mettiamo? Chi pagherà per questa grandissima cretinata? E meno male che dovrebbero dare l’esempio…

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I tifosi che sfidano il coronavirus e gli stadi ancora pieni: sport e follia

Simeone sport coronavirus
Diego Simeone in un Anfield strapieno (Getty Images)

E che dire dei tifosi, che incuranti della chiusura degli stadi si riuniscono all’esterno di alberghi e impianti sportivi per dimostrare che loro il coronavirus non lo temono. Per farsi un’idea basta guardare quei campioni dei tifosi del PSG, uno sull’altro all’esterno del Parco dei Principi per sostenere la squadra. E non è neanche il peggio che ci sta regalando lo sport in tempi di coronavirus.

Già, perché chi dovrebbe dare davvero l’esempio sono le istituzioni, e allora scende in campo direttamente la Uefa, che continua a procrastinare il momento (inevitabile) in cui si dovrà fermare tutto, anche il circo Champions. Iniziano a fioccare i rinvii in Europa League ma la Champions si gioca comunque e addirittura Liverpool-Atletico Madrid si gioca a porte aperte, in uno stadio strapieno in ogni ordine di posto. Come se non fosse ancora chiaro che questo virus è silente e può colpire anche chi adesso è ignaro, Anfield Road è diventato un ricettacolo potenzialmente letale per tante persone. La domanda sorge spontanea: se chi decide sta decidendo di fregarsene, come speriamo che la popolazione possa capire cosa sta realmente accadendo?

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Rugani, la Juve e i tifosi: lo sport non ha capito cosa succede col coronavirus

Juventus Rugani positivo coronavirus
Juventus Daniele Rugani (Getty Images)

Passiamo infine a una delle notizie più scioccanti di ieri sera. Il difensore della Juventus, Daniele Rugani, ha contratto il coronavirus, seppur in maniera asintomatica. Per carità, niente da dire al calciatore, vittima come migliaia di persone di questa piaga che sta condizionando il mondo intero. Ma in un attimo ci sono tornate in mente tutte le surreali immagini di esultanza durante le partite del weekend e soprattutto durante Juve-Inter, giocata a porte chiuse in piena emergenza, in barba alle raccomandazioni di tutti gli esperti di fare attenzione ai contatti ravvicinati. Risposta? Baci, abbracci e quella festa negli spogliatoi immortalata da Giorgio Chiellini che ora suona tremendamente sinistra. Che ne dite, la smettiamo di fare gli idioti o abbiamo bisogno che ci scappi il morto?

 

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Orgoglioso di questo gruppo! 🤍🖤 #JuveInter

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