Coronavirus, rivolta anche nel carcere di Rieti: 3 detenuti morti

Coronavirus, è rivolta anche nel carcere di Rieti: morti tre detenuti dopo aver assunto farmaci rubati dall’infermeria

Nelle carceri italiane continuano le proteste da parte di migliaia di detenuti. A Rieti, secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, sono morti in 3 dopo aver assunto farmaci rubati dall’infermeria.

Ieri la sommossa è andata avanti per ore con cinquanta detenuti che prima hanno saccheggiato l’infermeria e poi sono saliti sul tetto. Otto di loro sono stati trasportati in ospedale, di questi 3 sono attualmente ricoverati in terapia intensiva, mentre un altro detenuto, più grave, è stato trasferito in elicottero a Roma.

Coronavirus, la situazione nelle altre carceri italiane

carcere foggia rivolta coronavirus
Detenuti in rivolta nel carcere di Foggia (Foto Twitter)

Nella notte si sono verificate altre rivolte anche nel carcere di Cavadonna, a Siracusa. Disordini anche ad Aversa, nel casertano. In sostanza l’intento è uguale per tutti, chiedere l’amnistia per paura del contagio da coronavirus. Inoltre si critica anche la restrizione riguardo i colloqui con i parenti.

Intanto a Foggia continuano le ricerche dei 23 evasi tra i quali ci sono persone legate alla mafia garganica e un condannato per omicidio, Cristoforo Aghilar.

A Melfi sembra che la situazione stia tornando alla normalità, così come ad Alessandria.

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha motivato la misura spiegando che “è nostro dovere tutelare la salute di chi lavora e di chi vive negli istituti penitenziari” ed ha detto di essere al lavoro per “garantire la più rapida ripresa dei colloqui con i familiari”.

Carcere San Vittore

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