Coronavirus, cosa si può fare e cosa no: le principali limitazioni

Coronavirus, ecco una breve guida con le principali limitazioni: cosa si può fare e cosa no

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Dopo l’ultima conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, le misure restrittive, inizialmente predisposte solo per la Lombardia ed altre 14 province, si sono estete per tutta Italia. Molti cittadini non hanno però ben chiara la situazione su cosa poter fare e cosa no. Di seguito ecco le risposte al alcune tra le più diffuse domande.

Coronavirus, cosa si può fare e cosa no: le principali limitazioni

Norme contro il coronavirus

Posso spostarmi per lavoro in un altro comune? Sì, per lavoro è consentito. Ciò nonostante, i datori di lavoro sono invitati a concedere le ferie o quantomeno limitare l’attività.

Per quali motivi posso spostarmi? Oltre al lavoro, ci si può spostare per motivi sanitari o per rientrare al proprio domicilio.

Bar e ristoranti resteranno aperti? Sì, con le persone sempre sedute e chiusura totale dalle ore 18 alle ore 6.

Posso andare dai parenti? Il buonsenso e la logica ci invitano a restare quanto più possibile nelle nostre case evitando assembramenti.

Posso portare i bambini a spasso? Sì, preferibilmente in posti all’aperto e dove non vi sono assembramenti.

Posso fare la spesa nella mia città? Sì, è possibile, ma i commercianti devono stabilire il numero massimo di persone che possono stare nel negozio contemporaneamente.

I corrieri merci possono circolare? Sì, possono.

Ci saranno attività presso scuole o università? No, oltre ad essere chiuse, non è concessa alcuna attività (es: esami e lauree).

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