Sanità, tagli da 37 mld in 10 anni: ora mancano fondi per il Covid-19

Sanità, tagli da 37 miliardi in 10 anni: ora mancano i fondi per affrontare l’emergenza legata al Covid-19

Sanità Covid-19
Sanità, tagli da 37 mld in 10 anni: ora mancano i fondi per il Covid-19 (Foto: Getty)

L’emergenza Coronavirus in Italia prosegue purtroppo senza sosta. I numeri sono in quotidiano aumento e soprattutto nelle zone rosse stanno portando al collasso delle strutture sanitario. Ora come confermato dalla Siaarti (Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva), i medici sono costretti a fare di necessità virtù, dando la precedenza alla cura delle priorità. I trattamenti di terapia intensiva, in caso di posti limitati, devono essere somministrati a coloro che presentano “una maggiore speranza di vita”. In linea di massima, prima un giovane di un anziano, in una situazione paradossale, che come ricordato dai diretti interessati, ricorda i momenti della guerra. Il Sistema Sanitario Nazionale è ridotto all’osso e non può fornire assistenza totale a tutti. Una preoccupante verità con cui fare i conti. In tutto questo il caos mediatico e politico non ha aiutato gli specialisti ad affrontare al meglio la vicenda, con i vincoli delle zone rosse come la Lombardia che stanno alimentando la psicosi collettive.

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Sanità, tagli da 37 miliardi in 10 anni: ora mancano i fondi per il Covid-19

Crisi Sanità
Sanità, tagli da 37 miliardi in 10 anni: ora mancano i fondi per il Covid-19 (Foto: Getty)

L’epidemia si sta velocemente allargando nel Nord Italia e non solo e sta costringendo il Governo a prendere misure straordinarie per circa 16 milioni di persone (Lombardia più le 12 province di Veneto, Piemonte, Emilia e Marche). Il collasso della sanità affonda però le radici ad almeno 10 anni fa. Dover far fronte oggi alla mancanza di fondi è dovuto ad un continuo taglio ai danni di ospedali e strutture sanitarie negli ultimi due lustri. Sono stati tolti la bellezza di 37 miliardi di euro rifornimenti alla sanità dal 2010 ad oggi, impoverendo quello che era uno dei settori più invidiato dal resto d’Europa. Oggi con la crisi legata al Coronavirus ci troviamo a farne le spese. Sui 6387 casi positivi al COVID-19, 3557 sono ricoverati in ospedale e 650 sono in terapia intensiva. Ciò significa che al di là del relativo tasso di mortalità piuttosto basso (circa il 4%), almeno una persona di due che viene contagiata deve essere ricoverata in ospedale. Almeno il 10% finisce in terapia intensiva, numeri troppo importanti per poter essere affrontati dalle attuali strutture a disposizione. Per questo c’è bisogno dell’aiuto di tutti per contenere un’epidemia che può veramente mettere in ginocchio una nazione.

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