Coronavirus, approvato il nuovo decreto: 20mila assunzioni nella Sanità

Con l’approvazione del nuovo decreto d’emergenza per il Coronavirus, sono in arrivo 20mila nuove assunzioni nel campo della Sanità.

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Il premier Conte approva il nuovo decreto (Foto: Getty)

In una situazione di totale emergenza sanitaria, il Governo italiano ha deciso di approvare un nuovo accordo di prevenzione contro il virus. Infatti, in accordo con il Consiglio dei Ministeri, si è dato il via a due decreti.

Il primo darebbe carta bianca alla Protezione Civile per requisire da ogni soggetto pubblico o privato, presidi sanitari e medico-chirurgici e beni mobili di ogni genere, il tutto fino al 31 luglio.

Inoltre, sempre la Protezione civile, fino alla data stabilita potrà requisire qualsiasi tipo di bene immobile, tra alberghi ed ospedali, il tutto per ospitare le persone che dovranno essere messe in quarantena. La misura adottata dal Governo è necessaria, visto la poca disponbibilità di posti letto da parte degli ospedali italiani.

Mentre invece il secondo decreto darebbe il via a ben 20mila assunzioni nel campo della sanità,  tra medici, infermieri e operatori.

Coronavirus, il punto sulle requisizioni temporanee

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Pronte 20mila assunzioni nel campo della sanità (Foto: Getty)

Le due misure d’urgenza adottate dal Governo sono necessarie per garantire a disponibilità di alcuni presidi medici indispensabili e urgenti. Proprio per questo il decreto approvato dal Premier Conte concede la possibilità di requisizioni temporanee o definitive anche per far fronte a potenziali blocchi delle imprese.

Ma nel decreto, approvato in accordo con il Consiglio dei Ministeri, è chiara la distinzione tra la requisizione in uso e quella in proprietà. Infatti la Protezione Civile potrà requisire solamente i beni in proprietà. Una volta requisiti questi beni, saranno inviate alle varie proprietà degli “indennità in denaro” che verranno poi “liquidate ai prezzi di mercato che i beni requisiti avevano alla data del 31 dicembre 2019“.

Il nuovo decreto d’emergenza, quindi, è pronto a mettere a disposizione qualsiasi mezzo per evitare il contagio. L’obiettivo rimane quello di garantire un posto letto a chi è costretto alla quarantena. D’altra parte chiunque sarà sottratto del proprio bene, per metterlo a disposizione della Protezione Civile, sarà ricompensato con un indennità in denaro, il tutto per non far bloccare l‘economia che sta vivendo ore caldissime.

L.P.

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