Lodi, prete contro il Coronavirus: benedizioni in volo nella zona rossa

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Lodi, prete contro il Coronavirus: benedizioni in volo nella zona rossa per aiutare tutti i paesi colpiti

Don Gianni Regolani
Lodi, prete contro il Coronavirus: benedizioni in volo sulla zona rossa (Foto: Facebook)

Il Coronavirus sta portando alla luce delle storie particolari su tutto il territorio italiano. La zona rossa, quella da cui il contagio ha avuto inizio, è messa in ginocchio dai continui numeri in aumento del’epidemia. Lombardia e Veneto stanno combattendo strenuamente con una diffusione devastante che inizia a fiaccare anche le risorse economiche pubbliche. La recessione è ormai una certezza per il nostro Paese e soprattutto il Nord Italia sta pagando un prezzo carissimo. In uno scenario del genere non sempre si può cercare una risposta nella scienza. La preghiera è un aspetto molto importante, almeno secondo quando riferito da Don Gianni Regolani. La sua storia ha conquistato le cronache di molti giornali e ha incuriosito l’opinione pubblica. L’hanno soprannominato il “prete volante”, perchè con il suo ultraleggero sorvola la zona rossa mandando benedizioni su tutti i paesi colpiti. Un aiuto che arriva dall’alto, in tutti i sensi.

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Lodi, prete contro il Coronavirus: benedizioni in volo sulla zona rossa

Don Gianni Regolani, parroco-pilota di Polesine Zibello, nel Parmense, vive a circa 10 chilometri da Busseto. Da trentasei è il parroco del proprio paese e da quasi altrettanto tempo alimenta la propria passione per il volo. Ha avuto un passato da sportivo, avendo praticato ad alti livelli sci nautico ed equitazione. In un’intervista a “Il Giorno“, racconta la sua personalissima iniziativa che tanto ha incuriosito.

“L’idea della benedizione in volo è nata da una telefonata con don Gabriele Bernadelli, parroco di Castiglione d’Adda. Mi aveva detto che avrebbe benedetto il sagrato della sua chiesa al termine della messa. Da lì mi è venuto in mente di praticare una benedizione dall’alto. La gente può guardare il cielo e farsi il segno della croce sapendo che una preghiera arriva dal cielo”.

Don Gianni conclude con un pensiero: “Vista la desolazione in giro per strade, nelle scuole, nelle chiese, non ci resta che affidarci al Santissimo e pregare. Penso che il minimo che possa fare nel mio piccolo, è donare una benedizione per tutti noi“.

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