Uccide 15enne nel napoletano: carabiniere indagato per omicidio volontario

Ha sparato ad un 15enne per difendersi da una rapina, carabiniere indagato per omicidio volontario

Carabiniere

Si è sviluppato tutto nella notte tra sabato e domenica, quando un Carabiniere nel napoletano ha ucciso a colpi di pistola un 15enne. Il motivo è stata la tentata rapina da parte del giovane ragazzo, Ugo Russo, che ha perso la vita. “Mi sono solo difeso”, è la premessa dell’agente in servizio a Bologna ma con radici e affetti all’ombra del Vesuvio. E’ nelle forze dell’ordine da appena quattro mesi, e la sua carriera ora rischia di terminare ancor prima del previsto.

L’uomo – di appena 23 anni – è infatti indagato dalla procura guidata da Gianni Melillo per omicidio volontario. L’agente nel frattempo ha ricostruito la vicenda: “Quando mancavano forse una ventina di minuti all’una di notte e io stavo parcheggiando l’auto, con la mia fidanzata, ecco quel ragazzo arriva. Sembra una pistola a tutti gli effetti”. Ora  quell’oggetto è in mano agli inquirenti. E da quanto filtra è una perfetta replica di una Beretta.

Il Carabiniere, prima di rispondere, si qualifica. Poi quando comprende che l’adolescente non è intenzionato a far dietrofront, reagisce e spara. Tre colpi rivelatisi mortali. “Non ho mai fatto male a nessuno in vita mia, questa divisa la porto per difendere gli altri, ma come posso immaginare di non reagire se vedo una pistola a un centimetro dalla mia testa?”, ha evidenziato il militare.

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Scene di guerra in ospedale e stesa alla caserma

Parrebbe che dopo aver saputo del destino del ragazzo, la famiglia – e parti vicine a quest’ultima – abbiano messo sottosopra l’ospedale Pellegrino di Napoli. “Sembrava una guerra”, racconta Ciro Verdoliva, direttore generale della Asl Napoli. Come se non bastasse, colpi di pistola sono stati fatti esplodere contro la caserma dei Carabinieri di Miano.