Coronavirus e governo, Matteo Salvini ne ha per tutti

Coronavirus e governo, Matteo Salvini e la Lega stanno studiando soluzioni alternative per uscire dall’impasse delle ultime settimane

Matteo Salvini Coronavirus
Matteo Salvini è alla ricerca di soluzioni per uscire dalla crisi Coronavirus (Getty Images)

Coronavirus e governo, Matteo Salvini e la Lega sono alla ricerca di soluzioni alternative, praticabili e immediate per uscire dalla crisi. In questo senso va letto l’incontro di oggi con Dario Franceschini, non come mninistro della Cultura ma come referente del Pd. A lui il leader della Lega e Gian Marco Centinaio hanno presentato una serie di proposte e misure destinate a rafforzare gli aiuti alle zone colpite dal virus.

Centinaio nella Lega è anche responsabile del Dipartimento Agricoltura e Turismo. E insieme all’ex vicepremier ha portato all’attenzione di parte del governo alcuni provvedimenti ritenuti urgenti. Come la sospensione e lo sposstamento dei termini di pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte. O ancora
il pagamento di voucher alle agenzie di viaggio ai clienti che annullano il viaggio o sono costretti a rinunciare. E ancora, accesso agevolato al credito oltre alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui.

Allo stesso modo la Lega punta ad un più facile accesso per le aziende del settore agli ammortizzatori sociali già esistenti. E ad abbassare la soglia delle transazioni Tax Free per agevolare il turismo che può permetteresi di spendere di più. La detrazione fiscale per le famiglie che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in Italia e le giite scolastiche per le scuole da e per i territori non considerati a rischio. Framnceschini gha aascoltato tutto e alla fine l’incontro è stato definito cordiale oltre che positivo.

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Salvini e il governo alternativo, dura stoccata anche a Giorgia Meloni

Meloni Salvini
Giorgia Meloni nel mirino di Salvini (Getty Images)

Ma Matteo Salvini oggi via Facebook ha anche fatto il punto su diverse situazioni in ballo, partendo da quella del governo. la sua proposta di un esecutivo diverso, nel quale entrare per realizzare quelle proposte che il Conte bis ha accantonato, resta valida. Una posizione in aperto contrasto con Giorgia Meloni, che pure sarebbe una sua alleata. Ma la Lega cala, Fratelli d’Italia cresce e le scerhamglie sono già iniziate.

“Lo dico anche a Giorgia Meloni: gli italiani chiedono risposte, soluzioni, buonsenso, concretezza, che non vuol dire fare accordi col Pd, con Renzi, col M5S, con Tizio o con Caio”. Così ha negato ogni ipotesi di inciucio conchi governa oggi, a cominciare da Matteo Renzi.

Poi ha anche aggiunto: “Noi avanziamo proposte, in cambio riceviamo insulti e ironie. Conte ha detto che le proposte della Lega sono vaghe, non sono vaghe ma concrete, immediate e di buon senso. Mi spiace che qualcuno, anche nel centrodestra, non veda concretezza ma voglia di governare col Pd, con Renzi o con M5S. Spiace, ma dove c’è il Pd non c’è la Lega”. In vista del referendum di fine marzo, ma non solo, le scehrmaglie sono già cominciate.