Smart Working, le 5 app per poter lavorare da casa

A causa della diffusione del Coronavirus, lo smart working sta entrando nelle abitudini lavorative degli italiani e per questo vi proponiamo 5 app perfette per la produttività in remoto.

smart working
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Lo smart working o telelavoro, è una pratica molto diffusa in molti paesi europei, ma in Italia ha preso poco piede, soprattutto in ambito aziendale. Di cosa si tratta? Il datore di lavoro stabilisce un accordo con il dipendente che consente elasticità sulla presenza fisica in azienda. Si tratta di un’ottima soluzione per conciliare produttività e vita familiare, che strizza anche l’occhio all’ecologia e la sostenibilità.

In buona sostanza si può lavorare da casa, a patto di avere una buona connessione internet. In questo modo la produttività può addirittura aumentare, perché vengono cancellati i tempi morti del trasferimento.

Lo smart working è diventato in questi ultimi giorni quasi un obbligo nei territori italiani colpiti dalla diffusione del Coronavirus. In tante aziende lombarde si è deciso di tenere a casa i lavoratori e chi ha la possibilità può continuare le proprie mansioni anche in remoto.

Le percentuali di utilizzo di questo strumento sono impennate rispetto alle medie precedenti: nel 2017 solo il 56% delle grandi aziende aveva adottato una politica di “lavoro mobile”, seguita dal 24% delle PMI e del solo 9% nella PA.

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Smart working, le 5 app per produrre alla grande da casa

Coordinare il lavoro però non è semplice, soprattutto a distanza. Per questo ci viene in aiuto la tecnologia e abbiamo scelto 5 app fondamentali per risolvere qualsiasi problema.

1) Google Drive

Questa app creata da Google è il fondamento di tutto il telelavoro. Con Drive infatti è possibile sfruttare il concetto di cloud (hard disk virtuali sul web), per condividere qualsiasi tipo di file. Questa piattaforma è utilizzabile da qualsiasi tipo di sistema operativo o browser, ma soprattutto consente l’accesso e il lavoro in team su qualsiasi file, senza doverlo inviare via posta elettronica o trasportato con una chiavetta di memorizzazione.

2) Google Calendar

Condividere impegni, incontro o scadenze? Nulla di più semplice. In nostro aiuto viene ancora una volta Google con il tool Calendar. Questo strumento crera un calendario virtuale che si sostituisce all’agenda in tutt oe per tutto, ma non solo: sarà possibile inserire appunti, presenze o assenze, tutto condiviso nel gruppo di lavoro.

3) Trello

Trello è uno strumento incredibilmente potente e duttile. Potrebbe apparire come una bacheca virtuale, quella dove si appunta tutto negli uffici, ma è molto di più. Infatti consente di gestire in gruppo una lista delle cose da fare, i compiti di ciascun membro, annotazioni, commenti e anche file.

Sono a disposizione diverse funzioni e altre sono ampliabili con diversi plugin sviluppati esternamente, insomma è da provare assolutamente.

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Slack, il tool di messaggistica privata evoluto

4) Slack

Lasciamo Whatsapp per le chat scolastiche o quelle del calcetto. Se abbiamo bisogno di un software di messaggistica professionale e utile per i gruppi di lavoro, allora abbiamo bisogno di Slack. Questo strumento vi consente di parlare con i singoli colleghi, anche telefonando, ma è possibile creare canali per i singoli progetti o per i clienti. Naturalmente si possono scambiare file o collegare il tool al proprio sito web, nel caso in cui sia installato un plugin per chattare.

5) Skype

Viene dato per morto oramai da anni, ma in ambito aziendale è ancora lo strumento più utilizzato per parlare, via videochiamata, con colleghi o clienti. Skype consente anche chiamate di gruppo o di condividere lo schermo, in caso di presentazioni a distanza, insomma un classico che non passa mai di moda.