Milano, il sindaco Sala chiama Conte: “Riapriamo la città al più presto”

Il Nord Italia non si piega al Coronavirus. Arriva l’appello di Giuseppe Sala, sindaco di Milano, al premier Conte per riaprire la città al più presto.

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Il capoluogo lombardo deserto a causa del virus (via Getty Images)

Se il Coronavirus sta mettendo letteralmente nel panico tutti i cittadini del Nord, il sindaco di Milano Giuseppe Sala prova a reagire, cercando di riaprire la città il prima possibile. Infattti, il sidnaco meneghino sta tentando in tutti i modi di connettersi con il premier Conte, per cercare di riaprire la città il prima possibile.

L’intenzioni di Sala sarebbe quella di riaprire la metropoli che solitamente non sif erma mai, ma che adesso sta subendo un brusco rallentamento a causa della circolazione del virus. La decisione di proclamare un nuovo appello, è stata presa dopo il rinvio dell’importante fiera del Salone del Mobile.

Sala così rilancia con l’obiettivo di far tornare alla normalità la sua metropoli, ed annuncia: “Mi sono messo a telefono con Roma, ho parlato con il Presidente del Consiglio, l’ho invitato a venire presto a Milano per rendersi conto di persona della nostra situazione“.

Milano, la risposta di Conte al sindaco Sala

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La galleria Umberto del capoluogo lombardo (via Getty Images)

Così secondo alcune indiscrezioni, in queste telefonate sarebbe arrivata una risposta positiva da parte di Conte. Infatti il premier ha da tempo in programma una trasferta a Milano, anche per toccare con mano come è la situazione.

Sala, inoltre ha alimentato il suo discorso affermando: “Milano a luci spente non piace nessuno, che sia una città riaperta al più presto“. Il sindaco sta avendo a che fare con la situazione difficile della sua città, ma soprattutto con una psicosi oramai diffusa tra i cittadini.

Ad appoggiare le parole di Sala, ci ha pensato il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha annunciato: “Ci sono finalmente le condizioni per chiedere al Governo un graduale ritorno alla normalità“.

A supporto anche il Governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini che è sicuro che l’emergenza sanitaria non debba influire sull’economia della regione. Bonaccini, rivolgendosi anch’egli a Conte, ha cercato un aiuto per tutte quelle aziende messe in crisi dal virus.

Inoltre per Sala, la situazione è critica non solo per le industrie, ma soprattutto per quei cittadini che lavorano in proprio e che adesso fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Vedremo se gli appelli dei vari politici delle regioni protagoniste del virus saranno accolte da Conte. Una sua apertura ed un suo appoggio, infatti, permetterrebe di far ripartire l’economia nelle regioni maggiormente colpite dal virus.

L.P.

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