Lady Nainggolan e la malattia: “Non potrò più avere figli” 

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A diversi mesi dall’annuncio della malattia, lady Nainggolan torna a parlare della sua personalissima battaglia. Claudia Lia si è confessata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. 

Claudia Lai, moglie del calciatore Radja Nainggolan, torna a parlare della sua personalissima battaglia. Quella annunciata a gran sorpresa lo scorso, quando via Instagram rivelava di essere alle prese con un tumore da estirpare quanto prima.

Lady Nainggolan, il racconto della malattia

Intervistata da La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, la donna sarda ha raccontato i motivi di quell’annuncio pubblico e soprattutto gli sviluppi in merito: “Perché in un momento così delicato della mia vita mi sono resa conto di non esser stata abbastanza lucida per affrontare il problema. Avevo bisogno di confrontarmi con persone che avessero o stessero passando il mio stesso incubo per capire a cosa stessi andando incontro. Parlarne pubblicamente mi ha dato modo di conoscere virtualmente tante donne con il mio stesso problema, creare delle amicizie dove ci davamo forza l’una con l’altra. A mia volta sono diventata un aiuto per loro”. 

Non è la prima volta che purtroppo si trova a combattere. Ha già avuto un precedente serio che sta in qualche modo anche condizionando l’attuale situazione: “Da piccola, esattamente 30 anni fa, ho subito un intervento a cuore aperto per una malformazione cardiaca. Il fattore cardiopatia ha influito parecchio perché non posso fare uso di diversi farmaci e devo sempre stare attenta alle infezioni. Infatti, a causa di un versamento di liquido al cuore, il 13 dicembre ho dovuto interrompere per due mesi le terapie oncologiche, che ora ho ripreso alla grande”. 

Crescono i capelli, ma purtroppo restano tanti altri inevitabili problemi date le cure in corso: “Tutte queste cure mi hanno provocato diversi problemi, come a tutti d’altronde. Cuore, difese immunitarie basse, osteoporosi e altre causate dalla menopausa forzata. Grazie a Dio ho già due splendide bambine, anche perché non potrò più avere figli”. 

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E quel mancato aiuto dai calciatori di Serie A…

Per sensibilizzare e aiutare, la donna ha voluto creare una raccolta fondi da donare all’oncoematologia pediatrica di Cagliari per l’acquisto di elementi sanitari ed altro. Ci ha provato attraverso la vendita di maglie di calciatori, ma non tutti hanno voluto partecipare come svela: “A Natale ho portato dei doni ai bambini ricoverati e non di tutti i reparti e loro in cambio mi hanno regalato tanta voglia di combattere e vivere. Il modo migliore per raccogliere fondi è stato chiedere le magliette ai calciatori, molti sono stati sensibili alla mia richiesta, a qualcuno invece non è interessata la questione…”. 

Dalla nostra redazione va a Claudia un sentito augurio per una rapida guarigione. Ci sono due meravigliose bambine ad aspettarla.

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