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Coronavirus, tutte le regole del vademecum: come comportarsi in ogni circostanza, per evitare di essere contagiati

Vademecum Coronavirus
Coronavirus, tutte le regole del vademecum: come comportarsi (Foto: Pixabay)

Dopo la notizia della prima vittima italiana da Coronavirus, la psicosi collettiva sta sbalzando alle stelle. Sebbene la pandemia nel resto del mondo non è nel suo apice, visto il calo della portata dei contagi in Cina, la vittima in Veneto e i casi nel Lodigiano hanno riacceso in Italia la massima attenzione sul COVID19. Ormai gli infetti non sono più solo cinesi ma anche nostri connazionali, il che pone l’accento sul rischio di trasmissione del patogeno, anche a chi non è mai andato in Asia nell’ultimo periodo. Il virus sta circolando anche nel nostro Paese e il Sistema Sanitario Nazionale ha preparato un vademecum di regole da seguire, per tranquillizzare le persone. Il rischio è che senza la dovuta informazione si cada in un allarmismo esasperato. Va comunque ricordato che in Italia, rispetto ad altri paesi occidentali (su tutti USA) i casi sono ancora piuttosto isolati.

Ma tornando alle regole stilate dagli esperti dell’Istituto nazionale di malattie infettive dell’ospedale Spallanzani, dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore sanità, ecco tutti i consigli su come comportarsi per evitare problemi.

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Coronavirus, tutte le regole del vademecum: come comportarsi

Coronavirus regole da seguire
Coronavirus, tutte le regole del vademecum: come comportarsi (Foto: Pixabay)

Il Contagio iniziale è dovuto al passaggio del virus dall’animale all’uomo. Il focolaio di Wuhan ha avuto inizio presso un mercato che vendeva animali vivi. Dai pipistrelli il patogeno è passato ai primi malati. E’ stata quindi confermata la trasmissione interumana.

Per quanto riguarda il passaggio attraverso le persone, va sottolineato come il virus si attacchi attraverso il vapore acqueo derivato dal respiro, dagli starnuti o dalla tosse. Massima attenzione quindi alla bocca, al naso e alle mucose. Detto ciò è altamente consigliato rispettare le distanze interpersonali e in caso di luoghi affollati l’utilizzo della mascherina. Tassativamente vietato toccarsi la bocca, gli occhi o il naso con le mani non pulite. Lavarsi con disinfettati il più spesso possibile.

Anche in caso di febbre non cadere nel panico e non assumere antibiotici almeno che non siano prescritti dal medico.

I prodotti made in China non possono trasmettere il virus, così come gli animali domestici. Non farsi prendere quindi dal panico degli oggetti provenienti dal paese asiatico.

Se si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni è previsto dal ministero della Salute un obbligo di quarantena “fiduciaria” domiciliare, con “sorveglianza attiva”.

Il tasso di mortalità è un altro aspetto importante da chiarire. In realtà sul totale dei contagi mondiali, solo il 2,3 % hanno avuto la peggio. La stragrande maggioranza guarisce anche senza aver ancora individuato un vaccino specifico. Quasi tutte le vittime sono persone che avevano già delle precedenti patologie piuttosto gravi.

I sintomi principali del virus sono: febbre, infiammazione delle vie respiratorie aeree, forte mal di gola, tosse e difficoltà respiratorie. Se si hanno dei dubbi sulla propria influenza, indossare la mascherina chirurgia e chiamare il numero 1500.

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