Bitcoin Halving 2020, che cos’è e perché è così atteso

Bitcoin Halving 2020 tra le ricerche più frequenti su Google negli ultimi mesi nell’ambito delle criptovalute. Che cos’è questo avvenimento che ricorre ogni circa quattro anni e perché può incidere fortemente sul prezzo.

bitcoin halving 2020
(foto da Pixabay)

A differenza di quanto avviene per le monete “tradizionali” come euro e dollaro, c’è un tetto al numero massimo di bitcoin che possono esistere. Potranno infatti essere prodotti al massimo 21 milioni di bitcoin, e di questi più di 18 milioni sono già in circolazione.

Per comprendere a pieno in cosa consiste un halving è necessario conoscere le basi della tecnologia blockchain e del protocollo Bitcoin. In molti però avranno sentito parlare di mining, il costoso impiego di numerosi computer estremamente performanti per svolgere complessi calcoli matematici in cambio di bitcoin. Una semplificazione estrema ma necessaria per spiegare in cosa consiste l’halving.

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Bitcoin Halving 2020, le ricompense per i miners scendono a 6.25 btc

bitcoin halving 2020
Un esempio degli apparati necessari per il mining (Pixabay)

Queste operazioni, che richiedono una notevole potenza di calcolo, vengono svolte dai cosiddetti “miners” e servono a validare delle transazioni che vanno poi a formare dei blocchi. Una volta che un blocco viene completato si va ad aggiungere, senza possibilità di ulteriori modifiche, al “libro mastro” della blockchain.

I miners ricevono dalla rete una ricompensa per il lavoro svolto che ammonta attualmente a 12.5 bitcoin, ma qui entra in gioco l’halving. Ogni 210mila blocchi generati infatti, questa ricompensa viene dimezzata, riducendo di conseguenza il numero di nuovi bitcoin in circolazione.

Il prossimo halving dovrebbe avvenire approssimativamente il 18 maggio 2020, dipende dalla velocità di produzione dei blocchi, portando la ricompensa per i miners a 6.25 bitcoin. Dal lancio di Bitcoin nel 2009 ce ne sono stati già due, il 28 novembre 2012 e il 9 luglio 2016.

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Halving a maggio, come può influire sul prezzo dei bitcoin

halving bitcoin 2020
(foto da Pixabay)

Diminuendo il numero di nuovi bitcoin disponibili, di principio, ne aumenta il valore. Se andiamo a vedere cosa è accaduto nei due precedenti halving. Nell’immediato non ci sono mai stati grossi cambiamenti, è partita piuttosto una corsa che nel giro di un anno ha portato a numeri da capogiro.

A novembre 2012 un bitcoin valeva 12 dollari, esattamente un anno dopo veniva scambiato a quasi 1000 dollari. Bene anche a luglio 2016: a ridosso dell’halving il prezzo di un bitcoin era 660 dollari, appena un anno dopo valeva 2200 dollari. Non solo, era nel pieno di quella corsa epica che lo portò al valore record, il cosiddetto ATH in gergo (All Time High), di 19.665 dollari.

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