Morto Flavio Bucci a 72 anni, vita e carriera dell’attore

All’età di 72 anni è morto l’attore Flavio Bucci che fu protagonista nel film ‘Ligabue’ ed il prete Don Bastiano ne ‘Il marchese del grillo’

Flavio Bucci
Flavio Bucci

All’età di 72 anni è morto l’attore Flavio Bucci. L’annuncio lo ha dato il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, dove risiedeva l’uomo da diversi anni. A trovarlo senza vita è stata una persona che aveva accesso al suo alloggio, questa ha poi dato l’allarme. Sono arrivati subito i soccorsi che non hanno, però, potuto far altro che decretarne il decesso. Probabilmente sarà stato colpito da un infarto che l’ha stroncato.

Flavio Bucci, via ed opere dell’attore

Bucci è nato a Torino nel 1947 da una famiglia originaria di Campobasso e Foggia. Dopo la formazione alla scuola del Teatro Stabile di Torino fu chiamato da Elio Pietro che gli diede il ruolo di protagonista nel film del ’73 La proprietà non è più un furto. Nel 1977 sale alla ribalta con il ruolo del pittore Antonio Ligabue nello sceneggiato Rai ‘Ligabue‘. Questo gli permette di vincere il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista. Importante fu anche l’interpretazione di Don Bastiano ne ‘Il marchese del grillo’. Diverse sono state le sue opere anche in teatro, oltre che al cinema ed in tv. Sposò Micaela Pignatelli da cui ha avuto due figli, Alessandro e Lorenzo. Ruben invece, il terzo figlio, nacque da una relazione con la produttrice olandese Loes Kamsteeg.

La sua vita però non è stata tutta rose e fiori perché l’essere famosa lo ha portato a diversi eccessi, come da lui raccontato tempo fa in un monologo: “In teatro guadagnavo anche due milioni al giorno. Per fortuna ho speso tutto in donne, manco tanto, che me la davano gratis, vodka e cocaina. Mi sparavo cinque grammi di coca al giorno, solo di polvere avrò bruciato sette miliardi. L’alcol mi ha distrutto? Mah, ha mai provato a ubriacarsi? È bellissimo. E poi cos’è che fa bene? Lavorare dalla mattina alla sera per arricchire qualcuno? Non sono stato un buon padre, lo so. Ma la vita è una somma di errori, di gioie e di piaceri, non mi pento di niente, ho amato, ho riso, ho vissuto. Vi pare poco? Non è stato facile starmi vicino, alcuni hanno resistito e altri meno, si vede che era il mio destino. Sono come sono. Non mi voglio assolvere da solo e non voglio nemmeno andare in Paradiso”.

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