Coronavirus, la Cina toglie i dazi per le attrezzature mediche Usa

Coronavirus, la Cina toglie i dazi per le attrezzature mediche Usa. Il governo di Pechino ha deciso di prendere la misura in via eccezionale vista l’emergenza

Coronavirus attrezzature mediche
Coronavirus, la Cina toglie i dazi dalle attrezzature mediche Usa (Foto: Getty)

Martedì la Cina ha annunciato che consentirà agli importatori di richiedere esenzioni riguardo ai dazi su 700 tipi di merci provenienti dagli Stati Uniti. In questa lista sono compresi prodotti medici, agricoli ed energetici, in un momento di massima emergenza relativa all’epidemia di coronavirus che ha infettato oltre 70.000 persone.
Gli importatori possono richiedere esenzioni tariffarie a partire dal 2 marzo, secondo una dichiarazione rilasciata dalla Commissione delle tariffe doganali del Consiglio di Stato.
Le esenzioni sarebbero efficaci solo per un anno, previa approvazione, con la commissione che aggiungeva che ogni domanda avrebbe dovuto essere sottoposta a un processo di approvazione.
Di fronte ai rischi per la salute, anche la guerra commerciale con gli Usa, dunque, fa un passo indietro.

L’elenco contiene 697 linee di prodotti, tra cui macchinari ospedalieri di tecnologia Usa, fino ad arrivare a prodotti alimentari come la soia, il maiale e il manzo. Sono inclusi anche il gas naturale liquefatto e il petrolio greggio, argomenti centrali della battaglia tariffaria tra le due maggiori economie del mondo.
Tra le apparecchiature mediche figurano i termometri, che sono fondamentali per aiutare a contenere il coronavirus, che causa la malattia nota come Covid-19 e ha ucciso oltre 1.800 persone.

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Coronvirus, la Cina toglie i dazi dalle attrezzature mediche Usa

Cina Dazi
Coronavirus, la Cina toglie i dazi dai macchinari medici Usa (Foto: Getty)

La Cina sta cercando di approvvigionare alimenti e prodotti medici da tutto il mondo poiché la produzione del paese non è in grado di soddisfare la domanda. All’inizio del mese di febbraio il Ministero del Commercio ha affermato che la Cina acquisterà abbondantemente prodotti a base di carne da altri paesi e regioni per garantire un’adeguata fornitura interna. Oltre a questo arriveranno anche forniture mediche specialistiche, soprattutto dagli Usa.

Prima delle nuove esenzioni tariffarie, sia Pechino che Washington avevano dimezzato i dazi addizionali su determinate importazioni dal 14 febbraio. Da quella data infatti era entrato ufficialmente in vigore l’accordo commerciale di fase uno firmato a dicembre.

Le misure adottate da Pechino arrivano dopo che l’emergenza legata al coronavirus. L’epidemia sta rischiando di far deragliare la seconda economia più grande del mondo nel primo trimestre del 2020, se non per l’intero anno.

Il bilancio delle vittime è salito a 1.772, mentre lunedì i casi confermati hanno raggiunto quota 70.639. Oltre 1.000 casi rispettivamente nelle province di Guangdong e Zhejiang, due basi di produzione ed esportazione.

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