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Una maxi operazione dei NAS ha portato al sequestro di una quantità enorme di grano che avremmo rischiato di mangiare

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Abruzzo, i Nas bloccano 240 tonnellate di mangimi: alto rischio (Foto: Getty)

Un’operazione enorme, quella che ha portato i NAS di Ragusa a sequestrare una quantità di cibo pericoloso che probabilmente sarebbe stato raffinato e presentato sulle tavole di tutti gli italiani. Sono ben 7.500 le tonnellate di grano che i militari hanno posto sotto sequestro sanitario, a seguito di alcune verifiche eseguite presso due mulini siciliani. Un sequestro volto a favorire l’analisi e il campionamento del prodotto ed evitare che possa essere commercializzato. C’è il sospetto che possa essere nocivo per la salute umana. Qualora le indagini portassero a confermare la prima sensazione dei NAS, il prodotto verrebbe poi portato a distruzione.

Sarebbe un’operazione molto importante, sia per la quantità del prezioso cereale sequestrato sia anche per il rischio che può avere lasciare un prodotto di uso così comune “a piede libero”. Quello stock rischiava di essere acquistato da qualche produttore che l’avrebbe poi raffinato e proposto in commercio, con ovvi rischi per la salute umana.

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Cibo pericoloso, operazione anche a Torino su alcuni cereali

Nas Carabinieri cibo pericoloso
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Stessa situazione di cibo pericoloso in Nord Italia, questa volta in Piemonte. I NAS di Torino, infatti, hanno posto sotto sequestro uno stock, benché meno imponente, di cereali. L’intervento dei Carabinieri è avvenuto a seguito di un controllo eseguito presso un’azienda agricola sita in provincia di Torino. Lì hanno trovato una situazione davvero al limite della decenza. Il raccolto, infatti, giaceva direttamente sul pavimento di un capannone, senza alcuna protezione. Il problema è che il pavimento era anche parecchio sporco, palesando una pericolosa carenza igienica.

Inutile rimarcare quanto situazioni del genere possano essere pericolose per il consumatore finale, e ovviamente siamo noi cittadini che, ignari, andiamo poi ad acquistare determinati prodotti conservati in maniera non conforme a quelle che sono le più basilari regole di igiene.

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