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Decreti sicurezza, la riunione a Palazzo Chigi non ha ancora prodotto modifiche. Posizioni distanti all’interno della maggioranza.

Conte Salvini decreti
Giusppe Conte vuole cancellate di decretiSalvini (Getty)

Decreti sicurezza: c’era grande attesa per la riunione della maggioranza a Palazzo Chigi, terminata in tarda serata. Nessuno strappo con Italia Viva ma anche nessuna modifica ufficiale ai provvedsimenti che portano la firma di Matteo Salvini. Seppure con sfumatore diverse, il governo li vuole cambiare o cancellare del tutto. Non c’è però nessuna intesa in vista a breve termine.

Le forze di maggioranza hanno spiegato le loro idee, con quelle dei 5 Stelle che divergono da quelle del Pd. Al momento comunque non esiste un testo comune dal quale ripartire e la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, sta raccogliendo i pareri prima di passare alla fase-2. Molti concordano sulla necessità di riscrivere le regole, anche se le idee sono diverse

Lo conferma Vito Crimi, nuovo capo poltico dei Pentastellati: “Non possiamo tornare indietro per non mandare a minte i risultati ottenuti sino ad oggi. Però quello che può essere migliorato avrà il nostro appoggio totale“. Alla riunione hanno partecipato i ministri dell’Interno e della Difesa, Lamorgese e Guerini, ma anche i viceministri Crimi e Matteo Mauri e il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, è certo che la doistanza tra il suo partito e i 5 Stelle sarà colmata. Quantoi ci vorrà per arrivare ad un risultato però non è chiaro.

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Decreti Sicurezza, Salvini difende la sua riforma: “Così vince la mafia”

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Matteo Salvini critico con il governo (Getty Images)

Matteo Salvini però difende con forza i suoi Decreti Sicurezza e quello che hanno generato. Lo ha ribadito intervendo a ‘Stasera Italia’ su Rete 4: “Cancellare i decreti sicurezza significa aiutare la mafia e gli spacciatori di droga. E chi dice di volerli cancellare in pratica dimezza la potenza di fuoco dell’Agenzia antimafia. Sul tavolo c’erano erano soldi per le telecamere nei comuni e più poteri ai sindaci. Ma anche assunzioni di donne e uomini delle Forze dell’ordine, raddoppio dei fondi per Agenzia per beni confiscati alla mafia, tutele per agenti in servizio nelle piazze violente”.

In ogni caso per ora ci sono soltanto bozze di proposte, in attesa di un consenso più ampio. Dovrebbe essere facile trovarlo sulla riduzione delle multe da un milione di euro alle navi che violano il divieto di ingresso nelle acque italian. La cifra dovrebbe tornare ad essere un massimo di 50mila euro ma puuò partire anche solo da 10mila. E non ci sarà più la confisca della nave incriminata.

Inoltre c’è chi spinge per ripristinare la protezione umanitaria destinata ad alcune categorie a rischio, quelle considerate più deboli. Stesso discorso per l’iscrizione dei richiedenti asilo all’anagrafe. Inoltre dovrebbero essere amuemtati i fondi per il sistema dell’accoglienza. Infine è previsto un ritorno al tacito assenso sulle richieste di cittadinanza per matrimonio.

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Migranti, torna la protezione umanitaria? (Getty Images)