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Salò, Benito Mussolini resta cittadino onorario della città in provincia di Brescia: bocciata la mozione proposta. Il Consiglio Comunale spiega i motivi con una nota ufficiale. 

Benito Mussolini
Benito Mussolini (Getty Images)

Benito Mussolini resta cittadino onorario di Salò, comune di circa 11.000 abitanti in provincia di Brescia. La decisione, la quale creerà inevitabili polemiche dato lo scempio storico e l’attuale Costituzione, è maturata dal consiglio comunale che ha bocciato la nozione proposta.

L’onorificenza, attribuitagli nel 1924, resta dunque in vigore come ha deciso la maggioranza ai voti. Erano stati i consiglieri del gruppo ‘Salò futura‘ ad avanzare tale richiesta, ma se la sono visti respinta a gran sorpresa. Anzi, i tre sono stati gli unici a votare contro rispetto ai 12 oppositori che appoggiano il sindaco Giampiero Cipani.

COMUNICATO DEL GRUPPO CONSILIARE DI MAGGIORANZA “PROGETTO SALÒ” IN ORDINE ALLA MOZIONE INTITOLATA “REVOCA CITTADINANZA…

Pubblicato da Progetto Salò su Giovedì 13 febbraio 2020

Salò, Benito Mussolini resta cittadino onorario

“Assemblea ritenuta strumentale e anacronistica”, è stata questa la motivazione ufficiale del verdetto negativo. C’è stata poi una spiegazione più esaustiva in un comunicato diffuso del ‘Progetto Salò. Ecco un estratto del comunicato:

Dopo la caduta del Fascismo sui banchi dove state ora accomodati, sulla stessa poltrona su cui oggi sediamo noi, si sono seduti uomini che di “antifascismo” e “lotta partigiana” potevano sicuramente fregiarsi di sapere tanto, tanto più di Voi, e di Noi, avendo fatto parte personalmente di quella lotta, avendoci messo la faccia e, avendo spesso, rischiato la vita per gli ideali in cui credevano.

Eppure queste persone non si posero, allora,il problema della Cittadinanza onoraria concessi pochi anni prima al loro acerrimo nemico: avrebbero potuto revocagliela con un gesto di grande valore simbolico come dite Voi in quel frangente storico in cui loro stavano costruendo una cittadinanza alternativa a quella fascista, una Comunità liberale e democratica.

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Consigliò Salò: “Memoria e storia non si possono cancellare”

Il comunicato è parecchio lungo e minuzioso. Ecco poi la parte conclusiva:

Se la cittadinanza venisse revocata oggi, 90 anni dopo, non avrebbe senso e rischierebbe di fare dimenticare gli errori del Ventennio fascista. La storia invece è memoria e non può essere cancellata.

Per tutti questi motivi l’attuale maggioranza che governa questa Città respinge la mozione proposta dal gruppo Consiliare Salò Futura.