Omicidio Cerciello, nuovi elementi su interrogatorio Hjorth – VIDEO

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Dopo la foto in caserma di Christian Hjorth, accusato per l’omicidio di Mario Cerciello, ora spunta anche il video dell’interrogatorio

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Mario Cerciello Rega (Foto Twitter)

La sua foto, bendato su una sedia in una caserma dei Carabinieri a Roma, aveva fatto il giro del mondo e aveva indignato molte persone. Christian Gabriel Natale Hjort, il 19enne di nazionalità statunitense è stato fermato con l’accusa di aver ucciso, insieme all’altro 20enne americano Elder Finnegan Lee, il vicebrigadiere Mario Rega Cerciello nella notte tra il 25 e il 26 luglio. Ora, a mesi distanza, sta girando un video in cui l’imputato viene interrogato sui fatti si sangue di questa estate.

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Omicidio Cerciello, nuovi elementi sull’interrogatorio a Hjorth: il video

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Nuovi elementi nell’interrogatorio a Chrsitian Hjorth

Il giovane californiano è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso con 11 coltellate Cerciello, in concorso con l’altro americano, entrambi in vacanza in Italia. I due sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, dopo che il 26 luglio hanno accoltellato il carabiniere, originario della provincia di Napoli, a seguito di una colluttazione scaturita da un furto a un ragazzo italiano A far notizia, oltre all’omicidio del carabinieri, è stata anche la foto scattata da un collega della vittima, che ritraeva Hjort con le mani legate e bendato, su una sedia durante l’interrogatorio. Ora, a distanza di mesi, sta circolando un video, realizzato dal militare dell’arma Andrea Varriale, di una parte dell’interrogatorio in cui Hjort, bendato, appare in stato confusionale mentre risponde alle domande delle forze dell’ordine.

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Come ti chiami?” chiede il carabiniere, “Cosa cambia?” risponde il ragazzo. Dallo stralcio dell’interrogatorio emerge che Hjorth era a Roma da una settimana a trovare la sua famiglia. Il video è stato consegnato alla Procura pochi giorni dopo l’omicidio e depositato agli atti nella vicenda che riguarda il bendaggio e le presunte umiliazioni allo statunitense da parte di due carabinieri (Fabio Manganaro e Silvio Pellegrini) indagati per abuso d’ufficio e pubblicazione di immagini di persona provate della libertà. Intanto gli avvocati di Hjorth tornano all’attacco, accusando le forze dell’ordine di aver adottato un trattamento umiliante e contrario alla dignità della persona.

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