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VAR, la Serie A ancora una volta potrebbe diventare il terreno per testare l’intervento a chiamata da parte di una delle due squadre.

Var Italia Serie A
VAR, l’Italia ancora una volta farà da apripista? (Foto: Getty)

VAR, la Serie A aveva fatto da cavia in passato testando la nuova tecnologia adottata ovunque. E adesso è pronta per quella che viene annunciata come la vera nuova rivoluzione nel calcio. Replay decisivi ogni volta che occorre, ma anche con la possibilità per le squadre di chiamarne almeno un paio a gara.

Nelle scorse ore anche uno che di calcio giocato e allenato ne ha visto molto, come Claudio Ranieri, era stato possibilista: “Può essere una buona idea. Lo è. In altri sport è così e funziona. Magari potremmo dare a ogni formazione una chiamata per tempo”, aveva detto al ‘Corriere dello Sport’. In effetti l’idea è prio quella imitando quanto avviene nel fooball americano da tantissimi anni ma anche nella pallavolo. Lì gli allenatori hanno la possibilità di chiamare almeno due ‘challenge’ a tempo, oppure a set. Ndel calcio ancora no, ma l’impressione è che sia la nuova frontiera.

E la Federcalcio vuole edssere la prima a testare la poissibilità, anche se avrà bisogno del via libera da parte della Fifa. Intanto oggi ha formalizzato la richiesta, appoggiata per primo dal presidente federale Gabriele Gravina. Una richiesta che viene fatta propria anche dagli arbitrri, perché trova d’accordo pure il loro designatorte, Nicola Rizzoli.

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VAR, Italia pronta a sperimentare il challenge in Serie A nel futuro

VAR Shakhtar Atalanta
VAR, uno dei tanti casi risolti al video (archivio Sky Sport)

L’intenzione della FIGC, almeno in Serie A e succesivamente anche negli altri campionati in cui sarà adottata la VAR, è chiara. Aumentare l’utilizzo della tecnologia in tutti i casi controversi in modo da cancellare una volta per tutte polemiche e sospetti. Specie nelle ultime giornate di campionato sono troppe le decisioni dubbie (come i rigori non dati domenica al Parma e al Napoli parsi chiari al replay).

Così, meglio cautelarsi. “La FIGC si è fatta interprete – si legge in una nota ufficiale – delle richieste pervenute nelle ultime settimane da numerose Società di Serie A. E ha anticipato informalmente alla FIFA la propria disponibilità a sperimentare l’utilizzo del challenge  nei tempi e nei modi che l’Ifab eventualmente stabilirà”.

Un modo per “portare il calcio in una dimensione sempre più vicina ai milioni di appassionati, senza intaccare l’autorevolezza dell’arbitro bensì fornendogli strumenti concreti di ausilio”. Ora la palla passa alla Federazione internazionale, che ha sempre avuto tempi di reazione molto diversi sulle innovazioni. ma se dovesse passare la richiesta della Federcalcio, è possibile che la riìforma parta già nella prossima stagione.

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VAR, la Serie A studia la rivoluzione (archivio Sky Sport)